Palermo, esubero nei mercati Gs: avviata procedura di mobilità

L'organico complessivo dovrà passare dalle attuali 647 unità a 578. Coinvolti tutti i 24 punti vendita di Palermo e Trapani, la piattaforma di stoccaggio merci e gli uffici a Carini

PALERMO. Avviata la procedura di mobilità per 70 lavoratori dei supermercati Gs del gruppo Carrefour. L'organico complessivo dovrà passare dalle attuali 647 unità a 578. L'esubero del personale tocca tutti i 24 punti vendita disseminati tra Palermo (21) e Trapani (2), compresi la piattaforma di stoccaggio merci e gli uffici a Carini. Escluso il ricorso alla cassa integrazione e ai contratti di solidarietà, che secondo l'azienda «risulterebbero temporanei e non in grado di risolvere le esigenze organizzative che si dimostrano stabili e definitive».
Una doccia fredda per i lavoratori e per i sindacati di categoria, che sono disposti a trattare ma con delle precise richieste. «È una fase molto delicata - precisa il segretario regionale della Uiltucs, Pietro La Torre -. Accetteremo la mobilità soltanto su base volontaria, altrimenti non firmeremo il verbale in sede di esame congiunto».
La procedura durerà in tutto 75 giorni, entro i quali si dovrà arrivare a un accordo.
Ma c'è un altro aspetto che fa scaldare i sindacati. Sulla vicenda aleggia anche la possibile cessione di tutti i supermercati a marchio Gs a un gruppo siciliano del settore. «Abbiamo notizie certe che sarà il gruppo Abate di Catania ad acquisire la catena di supermercati - afferma La Torre -. Se così fosse, si dovranno garantire gli attuali livelli occupazionali in tutti i punti vendita, compreso il deposito e gli uffici, e le attività terze della logistica».
Il sindacato è intenzionato a compiere un passo alla volta. Nel frattempo sta analizzando tutti i motivi che hanno portato l'azienda ad aprire la mobilità per un così consistente numero di lavoratori. Tra questi c'è l'andamento negativo dei risultati di produzione e la necessità di riequilibrare il costo del lavoro per recuperare efficienza e redditività.
Le vendite lorde, secondo quanto scrive il Gruppo, sono diminuite di oltre 13,5 milioni di euro negli ultimi due anni: nel 2008 il giro d'affari era poco oltre i 152 milioni, mentre nel 2009 è diminuito del 4 per cento attestandosi a circa 147 milioni. Nell'anno appena trascorso le vendite sono calate di un ulteriore 5 per cento rispetto al 2009 fino a toccare i 139 milioni. Questo ha determinato anche la crescita dell'incidenza del costo del lavoro sulle vendite, passato dal 12,40% del 2008 al 13,54% del 2010. Stessa sorte è toccata al risultato operativo, che è diminuito di 3,5 milioni negli ultimi due anni: da 4,2 milioni nel 2008 a 680 mila euro nel 2010.
La crisi dei consumi si è fatta sentire in almeno 11 punti vendita Gs, che risultano in perdita con percentuali comprese tra il 15,9% (in via Messina Montagne) e lo 0,1% (piazza Strauss). Secondo l'azienda, la perdita del fatturato è dovuta alla crescita della concorrenza (negli ultimi due anni hanno aperto nuove medie e grandi strutture di vendita: Conad, Pam, Forum - Ipercoop, Poseidon di Carini - Auchan, Sigma, centro La Torre - Ipercoop, Sisa ed Eurospar). Anche il restyling della strategia commerciale non è stato sufficiente a ribaltare la situazione di crisi.

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