Lombardo: i ministri non sanno ciò che dicono

Il governatore: "Dopo lo scandaloso servizio del Tg 1, mi aspetto un'intervista riparatrice, per spiegare che non abbiamo fatto alcuna assunzione"

PALERMO. "Gesù perdona loro perché non sanno quello che dicono". Lo dice il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo rispondendo ai ministri Fitto e Brunetta che oggi sono intervenuti nella polemica sui precari siciliani degli ultimi giorni.
"Dopo lo scandaloso servizio del Tg 1 di ieri sera - continua Lombardo - mi aspetto quantomeno una intervista riparatrice, un confronto per spiegare loro, con assoluta chiarezza, che non abbiamo fatto alcuna assunzione. Sono stati avviati percorsi per stabilizzare lavoratori, persone ingaggiate, in alcuni casi, addirittura vent'anni fa, sottraendole così al ricatto della mala politica che concedeva loro, di anno in anno, una proroga in cambio del consenso. Sarebbe oggi impossibile oltre che ingiusto, licenziarli, ma va anche chiarito che la loro attività non peserà sull'amministrazione un euro in più rispetto a quanto era costata fino ad oggi".
"Mi auguro - conclude Lombardo - che questo sia sufficiente a chiudere la sequela di mistificazioni e speculazioni politiche".

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