Droga e mafia a Palermo, condanne per 160 anni

Alla sbarra un'organizzazione di trafficanti di stupefacenti che sarebbero stati legati a Cosa nostra

PALERMO. Condanne per 160 anni di carcere, con lievi sconti di pena rispetto alla sentenza di primo grado, pronunciata il 20 febbraio di due anni fa, sono state inflitte dalla prima sezione della Corte d'appello di Palermo ai 22 imputati del processo 'Wiston'.
Alla sbarra un'organizzazione di trafficanti di droga legati alla mafia.
Tra i condannati i boss LEONARDO GRIPPI (15 anni e 2 mesi), di Brancaccio; SALVATORE PISPICIA di corso Calatafimi, che si é visto infliggere 10 anni, come GIOVANNI DI SALVO, della Kalsa, condannato per l'estorsione all'Antica Focacceria San Francesco. Confermata anche la pena più alta, 15 anni e 6 mesi, a FABIO CUCINA; sconti a GIUSEPPE GRIPPI (ha subito 4 anni, 5 mesi e 10 giorni), FILIPPO MANSUETO (9 anni e 6 mesi), IGNAZIO BARONE (6 anni e 8 mesi), ANTONIO FRAGALI (8 anni e 4 mesi), GIUSEPPE INGRASCI' (5 anni) e GIOVANNI GRASSO, 2 anni, 9 mesi e 10 giorni. Il capolista del processo, ANTONIO ARCUNI, si è visto confermare la pena di 12 anni.

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