Chiusura del Biondo, Cammarata: rivedere la decisione

Il sindaco di Palermo: Non comprendo però le ragioni che inducono il presidente della Fondazione Gianni Puglisi a vedere nel Comune una controparte piuttosto che quello che è sempre stato e cioè un sostegno finanziario

PALERMO. “Spero che il Teatro Biondo ritorni sulla decisione di sospendere l’attività che costituisce un importantissimo punto di riferimento per la cultura cittadina. Non comprendo però le ragioni che inducono il presidente della Fondazione Gianni Puglisi a vedere nel Comune una controparte piuttosto che quello che è sempre stato e cioè un sostegno finanziario di grandissimo rilievo per il Teatro”. Così il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, interviene sulla decisione di del cda del teatro di sospendere le attività.
"L’amministrazione guidata da Diego Cammarata - si legge in una nota - ha sempre destinato al Teatro Biondo  risorse finanziarie cospicue - 3 milioni e mezzo l’anno - che sono state annualmente confermate con la sola eccezione dell’anno 2009 quando la mancata approvazione dell’assestamento da parte del Consiglio Comunale ha impedito la conferma di 2 milioni di euro che erano stati tagliati nella manovra di riequilibrio che l’amministrazione fu costretta ad approvare durante l’anno. In questi anni, peraltro, il Comune ha conferito al patrimonio del Teatro Biondo l’edificio di Sant’Agata alla Guilla del valore di 4 milioni e mezzo di euro".
Nell’anno 2010 i 3 milioni e mezzo di euro, nonostante i tagli nei trasferimenti statali e regionali subiti dal Comune di Palermo, sono stati riconfermati nel bilancio di previsione e di questi un milione è stato accreditato al teatro proprio nei giorni scorsi. E’ stata invece bocciata dal Consiglio comunale la proposta del conferimento al Teatro Biondo di un altro edificio, l’ex convento Sapienza, contenuta in un piano di dismissione di immobili.
“La mia amministrazione - sottolinea il sindaco Cammarata - ha sempre considerato il Teatro Biondo, la sua produzione culturale, le sue maestranze e la direzione artistica un patrimonio cittadino. Proprio questa considerazione mi ha indotto a confermare annualmente le cospicue risorse finanziarie destinate al Biondo, nonostante le difficoltà di bilancio che ci hanno indotto, nell’anno 2010 a ridurre, per esempio, i trasferimenti al Teatro Massimo a meno di due milioni di euro. Credo che questo vada sottolineato e riconosciuto e che non vada confusa la convinta coerenza con cui l’amministrazione attiva si è sempre mossa a sostegno del Teatro Biondo con l’insipiente decisione del Consiglio comunale di bocciare, nel 2009, l’assestamento di bilancio, che ha di fatto ridotto i trasferimenti allo stesso teatro. Sono pronto, comunque, ad incontrare i rappresentanti del teatro ai quali non ho fatto mai mancare il mio sostegno e a cercare, nell’ambito delle risorse disponibili la possibilità di destinare maggiori risorse finanziarie per l’anno 2011’’.

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