Sicilia, Tempo libero

Il tango anglo-siciliano di Faja

Il pianista, emigrato a Londra per studiare al Royal College of Music, ritorna dopo 9 anni di assenza a Palermo con il suo ultimo progetto con il Quintetto Amor

PALERMO. Gabriele Faja, pianista siciliano, emigrato a Londra per studiare al Royal College of Music ritorna dopo 9 anni di assenza nel capoluogo siciliano, con il suo ultimo progetto, a base di tango argentino, con il Quintetto Amor – La musica di Astor Piazzolla. Figlio d'arte, i Faja sono conosciuti a Palermo e in Italia: dalla madre inglese, violoncellista concertista, il padre Angelo, applaudito direttore d’orchestra e flautista negli anni ‘50-’80, nonchè direttore dell'Orchestra Sinfonica Siciliana per molti anni, e la sorella Flora apprezzata cantante Jazz.
Gabriele, pianista rinomato per i suoi concerti in stile crossoover in Inghilterra, si dedica a procurare armonie di cadenza jazz, quasi funk, rispettando però i canoni classici latini nell’interpretazione di Piazzolla. L’Amor Quintet  nato a Londra dalla collaborazione tra musicisti eminenti nel campo classico/jazz sia in Gran Bretagna che all’estero e da appena qualche mese dalla sua formazione, L’amor ha suonato all’Hoxton Jazz Festival, SouthBank International Guitar Festival, al Queen Elizabeth Hall e in maggiori sale da concerto londinesi, culminando con il concerto di Natale della chiesa di St James a Piccadilly.  Il gruppo accompagna la fisarmonica Nikolai Ryskov forse uno dei piu’ rispettati maestri di fisarmonica in Europa. “La prima volta che suonammo", dice Gabriele Faja, "il pubblico era talmente entusiasta che ripetemmo l’ultimo pezzi tre volte! Da allora abbiamo inciso un demo senza tagli, per mantenere l’atmosfera ‘da strada’ del tango argentino, originale insomma. I nostri concerti sono comunque sempre diversi, dato l’importanza dell’improvvisazione che forma parte centrale in alcuni brani".
Insieme a lui suonano nella band: Milton Mermikides, professore di chitarra Jazz al Royla College of Music, che produce un’infusione di suoni e tecniche non possibili a chitarristi classici, per questo usa chitarra elettrica jazz, mentre da Sam Ryan, bassista, e da  Anne-Marie Curran, violinista si ottengono ‘vibe’ classiche di natura che mantengono struttura e rigore, essenziali nel Tango, quindi mantenendolo ballabile, non solo ascoltabile. Il gruppo si accinge a suonare in Sicilia e Russia nel 2011 e a registrare un doppio CD per una casa discografica inglese, con distribuzione mondiale.

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