Autotrasportatore "Tnt" preso in ostaggio, rapinato e liberato dopo un'ora nel Nisseno

Un viaggio interminabile con una pistola puntata contro per l'uomo fermato da tre banditi. Rubata anche la fede nuziale

CALTANISSETTA. Un viaggio senza fine, da Niscemi al capoluogo, con una pistola puntata contro affinchè rimanesse al suo posto. È trascorso così il pomeriggio di paura di un autotrasportatore della società “Tnt”, un uomo di 34 anni, V.C., preso in ostaggio insieme al suo furgone e rapinato da tre banditi che lo hanno liberato solo dopo un’ora di viaggio.
È iniziato tutto alle 15.30 a Pontolivo, mentre stava viaggiando in direzione Caltanissetta. L’uomo, alla guida di una Renault Master, è stato affiancato dai tre delinquenti a volto scoperto che viaggiavano su una Fiat Doblò. Lo hanno fermato, minacciandolo con una pistola, quindi lo hanno fatto scendere dal furgone su cui uno dei banditi si è messo alla guida. Prima di partire, i tre hanno caricato sulla loro auto la merce che trasportava il corriere e, solo dopo, è iniziato il viaggio verso il capoluogo nisseno.
Arrivati alla zona industriale di contrada Calderaro, il gruppo si è fermato ma, prima di liberare l’ostaggio, lo hanno rapinato facendosi consegnare il cellulare, 350 euro, cinque assegni di vario importo e anche il suo anello nuziale. Il mezzo è stato poi ritrovato dai carabinieri in contrada Imera, all’altezza del bivio per Capodarso.
Maggiori dettagli nell'edizione di Caltanissetta del Giornale di Sicilia di oggi.

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