Pochi affari e strade vuote: in crisi lo shopping a Palermo

Portafogli svuotati da un anno di sofferenza economica e nessuna voglia di fare pazzie per gli acquisti natalizi. Situazione di difficoltà sopratutto in via Sciuti

PALERMO. Se il 23 dicembre il termometro sfiora i 30 gradi,  con uno scirocco degno dei migliori pomeriggi estivi, è già un segno tangibile che c’è qualcosa di strano nell’aria. Se a tutto questo si aggiunge la visione dei negozi vuoti a meno di 48 ore dal Natale, allora la faccenda raggiunge risvolti quasi metafisici. Tutto ciò non è una descrizione di fantasia, bensì quello che ormai da tempo (anche sotto le feste) vivono i commercianti di via Sciuti, dove si è recato ieri pomeriggio il camper del Giornale di Sicilia. Shopping in crisi, affari praticamente inesistenti, negozi vuoti. Di acquirenti, tra portafogli vuoti per l’eterna crisi e altre destinazioni (come i centri commerciali), da questi parti non c’è traccia. “Purtroppo ormai non è certo una novità – dice Patrizia La Malfa – è da tempo che in via Sciuti la crisi si fa sentire, eccome. Non capiamo il perché: la via è centrale, le vetrine ci sono, eppure gli acquirenti sembrano preferire andare altrove. Noi sappiamo solo che il volume di affari è sceso davvero tanto, anche della metà rispetto allo scorso anno”.


Dello stesso avviso Michele Di Salvo: “La situazione è sotto gli occhi di tutti – dice – le nostre lamentele sono reali e non sono certo frutto di fantasia. Oggi (ieri ndr) dovrebbe essere una giornata di pienone e di spese folli, ma la gente snobba i piccoli commercianti per andare in questi centri commerciali. L’isola pedonale ha funzionato relativamente, ma per noi che vendiamo capi d’abbigliamento non ci sono stati questi grandissimi miglioramenti. La verità è che non può essere solo colpa delle crisi, perché ci raccontano che in altre zone comunque la situazione non è poi così grave come da noi”. Il vento di scirocco continua a tirare, la temperatura sale ma i cuori di chi lavora in via Sciuti non riescono proprio a riscaldarsi. “Di sicuro non ci sarà molto da festeggiare – dice Irene Ruggiere – il volume degli affari, rispetto allo scorso anno, è calato anche del cinquanta per cento. E’ triste vedere la nostra via Sciuti ridotta in questo modo, con tanta gente che passa ma nessuno vuole fermarsi a comprare”.  A quanto pare nemmeno le avvenenti commesse vestite da Babbo Natale riescono a stuzzicare fantasia (e portafogli) degli acquirenti della strada: “Anche per noi quest’anno non è andata per niente bene – conferma Jessica Basile, vestita con il rosso e il bianco d’ordinanza festiva – ci aspettavamo sicuramente di più, ma i tempi sono quelli che sono”.


In mezzo a tanta “tristezza da shopping”, c’è però chi non demorde, lanciando anche dei segnali di ottimismo. O più semplicemente, facendo degli acquisti, ovviamente graditissimi, come anno Mirella Tantella e Marzia Valenti: “Siamo venute a comprare in un negozio di via Sciuti – dicono – perchè si tratta di un posto particolare, dove magari si trovano cose che non ci sono in altre parti.  Ci siamo sempre trovate bene e continueremo a fare shopping in questa zona”. Un bel sorriso, sacchetti in mano e per un secondo si capisce che alla fine è pur sempre il 23 dicembre.

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