Mafia, Dia sequestra beni a Catania

Sigilli a ditte di costruzioni, una villa, terreni a Misterbianco, 24 mezzi pesanti e conti correnti riconducibili a Rosario Chisari, considerato vicino alla famiglia Ercolano-Santapaola

CATANIA. La Direzione investigativa antimafia di Catania ha eseguito un decreto di sequestro beni, per un valore stimato in oltre 1,5 milioni di euro, nei confronti di Rosario Chisari, 42 anni, originario di Misterbianco, indicato come affiliato alla 'famiglia' Ercolano-Santapaola, riconducibile a Cosa nostra.
Il provvedimento, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania su richiesta del sostituto procuratore della Dda etnea, Antonino Fanara, riguarda due società di costruzioni intestate a congiunti dell'indagato ma ritenute a lui riconducibili, una villa, diversi terreni nel comune di Misterbianco, 24 automezzi pesanti e conti correnti bancari. Le indagini economiche, finanziarie e patrimoniali della Dia hanno coperto un arco temporale compreso tra il 1996 e il 2010.
Rosario Chisari è stato arrestato nel novembre 2008 nell'ambito dell'operazione antimafia 'Padrini', dei carabinieri e della Procura di Catania, e il 20 ottobre scorso è stato condannato a sei anni di reclusione per associazione mafiosa.

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