Agente penitenziario ucciso a Trapani, borsa di studio alla memoria

PALERMO. "Giuseppe Montalto, come tante altre vittime della criminalità mafiosa, venne ucciso soltanto perché impegnato a compiere il proprio dovere di umile ma integerrimo servitore dello Stato". Lo ha detto, alla vigilia del quindicesimo anniversario dell'agente di polizia penitenziaria, assassinato davanti alla moglie e alla figlia, il presidente del Consiglio Provinciale di Trapani Peppe Poma. "Alla sua memoria - ha aggiunto - la Provincia regionale di Trapani ha unanimemente dedicato una borsa di studio, perché solo garantendo le possibilità di studio ai nostri giovani possiamo sperare in un futuro migliore". "Perché questo triste fenomeno sia definitivamente sconfitto - conclude Peppe Poma - siamo pronti a batterci con tutte le nostre forze; ma l'esito conclusivo di questa doverosa battaglia di civiltà non avrà approdi felici, se mancherà l'impegno, serio, determinato e continuativo di tutti coloro che hanno delle responsabilità istituzionali".

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