Impianti allo Zen, polemica tra Zamparini e Rubino

Il patron del Palermo Rugby Club 2005: "Non siamo noi i responsabili del degrado del velodromo"

PALERMO. «Rispetto Zamparini come uomo di sport e come imprenditore, ma non accetto che il sottoscritto venga accusato di essere il responsabile del degrado del velodromo». Sono le parole del presidente del Palermo Rugby Club 2005 Fabio Rubino, intervenuto all’iniziativa “Zen, abbattiamo il muro”, organizzata dall’associazione “Ragazzi di strada”, che si è svolta presso la parrocchia di San Filippo Neri. Durante la presentazione del progetto del nuovo stadio, è nato un “battibecco” fra i due presidenti. «Ma noi, caro presidente Zamparini – ha chiesto Rubino – che fine faremo? Il rugby  morirà in città? Perché costruire uno stadio in una zona dove sono già presenti tre strutture importanti per la città, come il Velodromo, il Diamante ed il Palazzetto dello sport e non prendere in considerazione la zona della Bandita?» Alla domanda di Rubino, è seguita una dura replica di Zamparini. «Chiediamo – ha detto Rubino – solo un dialogo sincero. Non vogliamo frasi fatte, ma cose concrete. Il Velodromo, il Diamante ed il Palazzetto sono stati lasciati al degrado per un chiaro disegno politico. Non ci dica Zamparini che sta pensando ai bambini del quartiere. Perché quello, fino ad oggi, lo abbiamo fatto noi. A nostre spese e senza chiedere niente in cambio». 

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