Frena la Juve, volano Napoli e Lazio

Pellissier pareggia all'ultimo minuto contro la Vecchia Signora. Cavani e Hernanes trascinano i campani e i romani al secondo posto in classifica a tre punti dal Milan

ROMA. Rincorsa scudetto da zona Cesarini. L'hanno ribattezzata zona Mazzari, vista la frequenza con la quale quest'anno il Napoli ribalta le partite nei minuti finali. Ma è stata una giornata da classifica last minute, la 17/a di serie A che saluta l'anno solare e manda le squadre in vacanza con una vetta della classifica quanto mai incerta: Milan a tre punti di vantaggio da Napoli e Lazio, Juve staccata di cinque lunghezze.    Ma la vetta si è definita in questi termini tra l'89' e il '93 minuto. Nel finale il gol vittoria della Lazio sull'Udinese, al 93' il gol - gran destro da 30 metri - col quale Cavani dà la vittoria al Napoli e quello di Pellissier che fa pari in Chievo-Juve.    


La Roma ferma il Milan nell'anticipo natalizio, Napoli e Lazio ringraziano per il regalo e si fanno subito sotto al ricco albero del campionato. Grazie alla Zona Cesarini azzurri e biancocelesti battono rispettivamente Lecce e Udinese portandosi a -3 da Ibrahimovic e compagni donandosi il sogno di poter lottare veramente per lo scudetto.    Prima la Lazio all'ora di pranzo e poi il Napoli formato Cavani regalano grandi emozioni ai loro tifosi poco prima del rompete le righe per andare tutti in vacanza. E così, all'Olimpico, dopo un match combattuto a suon di gol, ma destinato a concludersi 2-2, a tradire l'Udinese ecco l'autogol ad 1' minuto dal termine di Zapata. Per gli uomini di Reja una buona ricompensa dopo la delusione della sconfitta a Torino contro la Juve arrivata nel finale. Al San Paolo, ancora euforico per la qualificazione all'overtime in Europa Leuge, arriva un altro incredibile gol nei minuti di recupero targato Cavani. Come con la Steaua Bucarest l'uruguaiano manda in delirio il pubblico partenopeo stendendo il Lecce con un Eurogol arrivato poco dopo un salvataggio sulla linea della difesa azzurra.   


Si fermano invece proprio a fine gara le ambizioni della Juve, rimasta in dieci uomini per quasi un tempo, di andare in vacanza a -3 punti di svantaggio dal Milan. Prima un rigore di Marcolini parato da Storari, poi il vantaggio di Quagliarella, l'espulsione di Giandonato, un paio di occasioni d'oro per il raddoppio (traversa di Krasic). A pareggiare la bella rovesciata di Quagliarella un diagonale del centravanti del Chievo. Non va oltre l'1-1 il Palermo sul campo del fanalino di coda Bari, mentre il Catania fa un bel passo verso una veloce salvezza battendo in casa il Brescia con il gol di Maxi Lopez.  Il Bologna fa 0-0 in casa del Parma, ma la vittoria più bella viene dalla società: è concluso il passaggio da Porcedda a Zanetti, il Bologna è salvo.

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