Regione, un buco da 400 milioni Slitta l'esame della Finanziaria

Il governo va all'esercizio provvisorio. Scontro tra l'opposizione e la giunta. Il presidente dell'Ars Cascio annuncia una seduta per lunedì mattina

PALERMO. Il governo ha varato nella notte la leggina che consente di rinviare la Finanziaria. Si va dunque all’esercizio provvisorio, la possibilità di spendere mensilmente un dodicesimo della bozza di bilancio 2011. Ma sulla manovra economica ieri governo e opposizione sono arrivati a uno scontro che ha pochi precedenti.
In mattinata il Pdl ha occupato la commissione Bilancio. Il capogruppo Innocenzo Leontini ha attaccato Lombardo per aver disertato i lavori preparatori del bilancio e ha proposto al presidente dell’Ars, Francesco Cascio, uno strappo che avrebbe condotto al braccio di ferro istituzionale: presiedere in via straordinaria la commissione Bilancio lunedì mattina e permettere alla Finanziaria di arrivare in aula nel pomeriggio o il giorno dopo per approvarla anche senza il governo. Ipotesi teorica ma che ha visto il sostegno del Pid che con Rudy Maira ha definito quello presentato dal governo un «bilancio falso che taglia 500 milioni alla compartecipazione sanitaria e 300 milioni ai Comuni». Per il Pid il deficit strutturale frutto della gestione Lombardo ha raggiunto i 2 miliardi.
Il Pdl, presente per l’occasione anche l’eurodeputato Salvatore Iacolino, ha trovato accanto a sè anche i miccicheiani di Forza del Sud. Leontini ha annunciato che pur di approvare la manovra il centrodestra sarebbe stato disposto a ritirare tutti i propri emendamenti. Poi, insieme con Salvino Caputo, Alberto Campagna, Salvo Pogliese, Fabio Mancuso, Pippo Limoli e Francesco Scoma è scattata l’occupazione della commissione, terminata quando nel pomeriggio Cascio ha garantito che lunedì aprirà comunque la seduta per discutere dei documenti finanziari.
La partita si gioca comunque sulla copertura delle spese. Non è quindi un problema di tempi risicati. Armao ha spiegato che nel 2010 si sono registrate minori entrate fiscali (frutto dello scarso andamento dell’economia) per 300/400 milioni: un buco che si ripercuote sui conti del 2011. L’incertezza sull’arrivo dei fondi Fas non permette di rattoppare alcune falle. Da qui l’esigenza di ricorrere a un altro mutuo: «Ne sono stati fatti tutti gli anni» ha detto Lombardo.
Il resto dell'articolo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi (18 dicembre 2010).

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