Sicilia, Cronaca

Mafia, tra Palermo e Catania sigilli a beni per 80 milioni

Nel mirino di carabinieri e Dia, in due diverse operazioni, l’imprenditore Vincenzo Graziano e l’ergastolano etneo Maurizio Zuccaro. Il provvedimento riguarda anche yatch, una ferrari una bmw e un complesso residenziale di lusso

PALERMO. Sigilli a beni di lusso a conti correnti, fra Palermo e Catania, per un valore complessivo di ottanta milioni di euro. Nel mirino di carabinieri e Dia, in due diverse operazioni, l’imprenditore palermitano Vincenzo Graziano e l’ergastolano catanese Maurizio Zuccaro.

L’OPERAZIONE DI PALERMO.
Beni per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro - tra cui un lussuoso yatch di venti metri, una Ferrari e una Bmw X6 - sono stati sequestrati all'imprenditore palermitano Vincenzo Graziano, di 59 anni. Secondo le indagini svolte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Palermo, l'ingente patrimonio sarebbe frutto dell'attività di riciclaggio svolta dall'imprenditore, già condannato per associazione mafiosa.
Vincenzo Graziano, arrestato nel 2008, viene indicato dagli inquirenti come elemento di spicco della famiglia mafiosa dell'Acquasanta. Il provvedimento di sequestro, disposto dalla sezione misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, oltre all'imbarcazione e alle due vetture di lusso, riguarda società, beni immobili (tra cui una villa a Palermo e un complesso residenziale in provincia di Udine) e conti correnti sia nel capoluogo siciliano sia in Friuli Venezia Giulia, dove Graziano aveva spostato da tempo i propri interessi imprenditoriali al fine di riciclare il patrimonio illecitamente acquisito.

BLITZ DA 30 MILIONI A CATANIA. Beni per oltre 30 milioni di euro, ritenuti riconducibili all'ergastolano Maurizio Zuccaro, 49, considerato elemento di spicco della cosca Santapaola, sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Catania.    Il provvedimento, emesso dalla quinta sezione del Tribunale etneo su proposta  del direttore della Dia, generale Antonio Girone, riguarda 19 immobili, compreso un complesso residenziale di lusso, diverse attività commerciali, sei automezzi, sei moto e numerosi conti correnti bancari.
Maurizio Zuccaro, cognato di Vincenzo Santapaola, quest'ultimo nipote del capomafia Benedetto, già condannato per associazione mafiosa, ha avuto comminato l'ergastolo, con sentenza passata in giudicato, per omicidio. E' indicato da più collaboratori di giustizia come uomo d'onore ed esponente di spessore di Cosa nostra di Catania. Attualmente è agli arresti domiciliari per gravi motivi di salute, su decisione del Tribunale di sorveglianza di Messina.
Le indagini della Dia di Catania hanno abbracciato un arco temporale compreso tra il 1993 al 2005 e hanno consentito di rilevare la capacità reddituale di Maurizio Zuccaro e del suo nucleo familiare, permettendo di identificare diversi cespiti patrimoniali che, benché formalmente intestati a suoi congiunti, sono stati ritenuti riconducibili alla sua effettiva titolarità.

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