Palermo, da un anno violentava la figlia del vicino: chiesti 10 anni

Ogni mattina la bambina, 9 anni con un ritardo nell'apprendimento, andava dall'uomo, 69 anni, che la minacciava di non parlare. La piccola ha raccontato tutto alle maestre che hanno denunciato la vicenda

PALERMO. Avrebbe violentato per un anno la figlia di un vicino di casa, una bambina di 9 anni con un ritardo nell'apprendimento. Oggi per l'uomo, un vedovo di 69 anni di Palermo, il pm Fabiola Furnari ha chiesto la condanna a 10 anni di carcere. Il processo si svolge, in abbreviato, davanti al gup Marina Petruzzella.
La vicenda, che risale al 2008 e si consuma in un contesto molto degradato, è emersa grazie alla denuncia delle maestre della vittima che ne avevano raccolto le confidenze. La bambina aveva raccontato loro degli abusi che avvenivano quotidianamente nella casa dell'imputato, che viveva in un appartamento nello stesso pianerottolo della bimba. Ogni mattina, quando la madre andava a lavorare, la piccola andava dal vicino con cui aveva stretto un rapporto di dipendenza piscologica. L'uomo le intimava di non raccontare nulla e la minacciava che, in caso contrario, avrebbe ucciso la madre. Sottoposta, dopo l'avvio del procedimento penale e l'arresto del vedovo, all'esame di un pool di psicologi, la bambina ha confermato gli abusi raccontando di quando vedeva «le cassette dell'amore nella casa dell'anziano» e di quando «giocavano a mamma e papà». Interrogato in carcere l'uomo ha ammesso i fatti aggiungendo ulteriori particolari.
Il processo è stato rinviato per la sentenza al 18 gennaio.

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