Sicilia, Cultura

Palermo, la musica di Paolo Conte chiude la stagione al Politeama

Domani sera l'ultimo appuntamento targato "Amici della Musica". Arriva il Trio Debussy, il più longevo trio italiano nel campo della musica da camera, con alcune composizioni scritte dal famoso cantautore

PALERMO. L'ultimo appuntamento targato “Amici della Musica” andrà in scena domani sera al Teatro Politeama con un debutto importante che chiude in bellezza la stagione ufficiale 2010. Arriva, infatti, il Trio Debussy, il più longevo trio italiano e uno dei rari trii a “tempo pieno” nel panorama della musica da camera internazionale, che per porta a Palermo, per la prima volta, alcune composizioni originali scritte direttamente da Paolo Conte, per un nuovo concerto in Sicilia.
Il“Trio Debussy” è formato da Piergiorgio Rosso, Francesca Gosio e Antonio Valentino e si è costituito nel 1989 al Conservatorio G.Verdi di Torino. Il loro repertorio comprende più di 170 opere da Mozart ai giorni nostri, 30 delle quali sono state scritte appositamente per il trio ed eseguite in prima assoluta. Vincitore assoluto del Concorso Internazionale per complessi da camera “Premio Trio di Trieste” ne 1997 e gruppo “in residence” dell'Unione Musicale di Torino, il gruppo ha al suo attivo centinaia di concerti nelle più importanti società concertistiche italiane ed estere. Da sempre attento e curioso verso nuovi progetti, il trio ha creato nel 2005 il Festival “Tra Futuro & Passato” nel quale il pubblico ha potuto ascoltare nuove opere contemporanee e repertori classici sapientemente accostati.
Numerose sono, inoltre, le collaborazioni con realtà musicali di estrazione differente, tra cui recentemente con Paolo Conte che ha scritto per il Trio Debussy alcune opere in occasione del loro ventennale festeggiato con una serie di 5 concerti all'Unione Musicale di Torino. Il 2010-2011 vedrà il Trio Debussy impegnato nella conclusione dell'integrale beethoveniana per trio e nell'esecuzione dell'opera da camera di Brahms presso l'Unione Musicale di Torino.
«Belli da sentire, belli da vedere, belli da conoscere. Questo Trio Debussy è tutto sensibilità e seduzione interpretativa, risultato di una sbalorditiva tecnica strumentale e di una esemplare unione umana e culturale”, afferma quasi commosso Paolo Conte. Un giudizio lusinghiero a dir poco, specie se viene formulato da un ex-avvocato, un artista eclettico, sei volte Premio “Tenco”, una laurea honoris causa. «L’averli incontrati e l’essere diventato loro amico è per me un privilegio impagabile», ha aggiunto Conte.

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