Rossi: "Parola d'ordine, dimenticare Napoli"

Il tecnico del Palermo torna sugli esperimenti di modulo nella gara contro i partenopei. Difficile rivedere la difesa a tre col Parma. Tegola Migliaccio, non sarà della gara

PALERMO. Resettare e ripartire. Mai come in questo momento, il “credo” di Delio Rossi deve valere per la sua squadra reduce dalla prova più opaca fino a questo momento della stagione contro il Napoli di lunedì scorso. «Noi non dobbiamo pensare al Napoli. La partita col Parma è fondamentale, perché giocheremo contro una squadra in salute». Rossi è tornato a parlare in conferenza alla vigilia della gara contro i ducali. L’ultima volta l’aveva fatto alla vigilia di un’altra partita, quella col Napoli. In mezzo il vuoto del post partita proprio contro i partenopei. Per questo motivo, ieri si è parlato di più della sconfitta subita dalla squadra di Mazzarri che della sfida di oggi. Prima di tutto il tecnico rosanero ha spiegato perché non si è presentato davanti ai giornalisti al fischio finale nella gara del San Paolo. «Ero dispiaciuto, perché magari non avevamo fatto una grande gara, ma stavamo portando a casa il risultato e psicologicamente sarebbe cambiato molto, perché alla fine contano solo i risultati». Il modulo utilizzato a Parma è, invece, l’argomento principale trattato in conferenza. La difesa a tre, modulo tanto apprezzato dal presidente Zamparini, a Napoli non ha funzionato. «Ho voluto provare a cambiare qualcosa, per capire se ci possono essere variazioni sul tema. Certe cose sono andate bene altre male. Mi assumo le responsabilità delle mie scelte. Se cambio, però, è per vedere se possiamo giocare anche in maniera diversa, anche per migliorare, anche perché siamo ancora alla ricerca dei migliori equilibri. Abbiamo fatto una verifica e il campo non ha detto bene, ma senza farla, non avrei avuto risposta del campo». Rossi ha anche chiarito che l’esperimento a Napoli aveva un senso, mentre oggi sarà difficile vederlo nuovamente contro il Parma. «Col Napoli giocavamo a specchio, perché il Napoli gioca col modulo con i tre dietro. Il Parma non gioca con difesa a tre, e quindi non avrebbe senso riprovare lo stesso schieramento». Chiudendo il capitolo Napoli, Rossi, infine, si è difeso dalle critiche piovute sul cambio finale con Pinilla entrato al posto di Pastore. Secondo molti, quel cambio sul finale ha dato la possibilità al Napoli di giocare quei trenta secondi in più per andare poi a segnare la rete della vittoria. «Il cambio finale non ha influito per nulla sulla sconfitta, perché dopo avevamo la palla noi e l’abbiamo persa due volte». Sul banco degli imputati, dopo Napoli è salito, però, anche Pastore, che non sta vivendo un periodo brillante. Rossi lo difende. «Flessione di Pastore? Siamo sempre al solito discorso. Quando fa meno uno come lui, che ha sempre abituato a tirare fuori il coniglio dal cilindro, subito si parla di calo. Ma ci può stare per un ragazzo di vent’anni». Infine si parla di formazione. Se da un lato Rossi sembra ormai orientato a sostituire lo squalificato Cassani con Bovo, definito dal tecnico di Rimini l’alternativa più probabile, dall’altro la  tegola dell’ultima ora che ha colpito il Palermo. Migliaccio, infatti, oggi non sarà della partita. Il centrocampista napoletano non è stato convocato per un infortunio al ginocchio, come ha chiarito Rossi. Possibilità di vedere insieme Bacinovic e Liverani? Rossi si esprime anche su questa eventualità. «Sto pensando anche a questa alternativa, ma ho dei dubbi perché l’infortunio di Migliaccio è stato un problema dell’ultimo minuto e poi perché non ho mai visto giocare il centrocampista sloveno da mezz’ala». Infine si chiude col dubbio in attacco. Pinilla o Miccoli? I due per la prima volta in questo campionato sembrano partire con le stesse condizioni atletiche e, dunque, con le stesse possibilità di giocare, ma Rossi non svela le carte. «Non c’è nessuna gerarchia, dipende dalle situazioni. Pinilla viene da infortunio, Miccoli, invece da un buon periodo. Sono i giocatori che devono farsi trovare pronti».

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