Parchi eolici a Gela e San Leone, no di Comuni e Province

Insieme hanno istituito un coordinamento per sollecitare un confronto con Regione e Governo. Il progetto, dicono, è incompatibile con i vincoli ambientali e paesistici esistenti sul territorio

PALERMO. Cinque comuni e le due amministrazioni provinciali di Caltanissetta e di Agrigento, dicono "no" ai tre parchi eolici off shore che alcune aziende produttrici di energia elettrica vorrebbero realizzare a poco più di due miglia dalla costa, da Gela a San Leone.
Le due province e i comuni di Gela, Butera, Licata, Palma di Montechiaro e Agrigento hanno istituito un coordinamento per sollecitare "un confronto approfondito con i governi regionale e nazionale, sui negativi risvolti economici, ambientali e paesaggistici legati ai parchi eolici" e per chiedere "la revoca dell' autorizzazione data al primo dei tre progetti e la bocciatura degli altri due, in attesa di nulla osta".
Stamani, a Palermo, c'é stato un primo incontro con funzionari e tecnici dell'assessorato regionale al territorio. Il coordinamento ha esposto i motivi del proprio rifiuto, che sono illustrati ampiamente in un documento inviato alla presidenza del consiglio dei ministri. I tre parchi eolici prevedono l' installazione di 309 pali dell'altezza di 140 metri dal livello del mare, su una superficie di 100 km quadrati.
"Il progetto - aggiungono - è incompatibile con i vincoli ambientali e paesistici esistenti sul territorio; non tiene conto della storia, visto che l'area interessata è di grande interesse archeologico perché è la stessa dove sono state rinvenute navi greche".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati