A Enna il Pd boccia l'appoggio a Lombardo

Ieri il referendum organizzato da Crisafulli contro il governatore. Coinvolti anche altri cinque centri della provincia

Sicilia, Politica

ENNA. Nel«dì di festa», ieri, il Pd ennese — o, almeno, una significativa e tutt’altro che silenziosa parte di esso — ha celebrato tra le 8 e le 22 il referendum «anti-Lombardo» nel capoluogo e in altri cinque centri della provincia. Ai cittadini, dai 16 anni in su, la possibilità di esprimere su una scheda un «sì» o un«no» alla domanda: «Condividi la permanenza del Partito Democratico nella maggioranza che sostiene il governo del presidente Lombardo?». Nella notte, stando ai dati forniti dagli organizzatori, lo spoglio delle 5.048 schede nei sei comuni con una valanga di «no»: il 97 per cento.
È stato l’8 dicembre di Mirello Crisafulli, il senatore «maggiore azionista» del Pd locale e regista di questa giornata del dissenso dal partito isolano. In quello che qualcuno ha definito il «Mirello-Day», il parlamentare ha votato alle 10,30 nel seggio allestito al PalaSport di Enna Bassa. Nella Galleria Civica a Enna Alta, invece, l’altra sezione elettorale di questa consultazione da molti ritenuta scontata, prevedibile nel suo esito negativo verso l’intesa con Mpa: «Se vuole — ironizza Totò Termine, deputato regionale del Partito Democratico e sostenitore dell’alleanza con Lombardo — le dico già alle 11,30 del mattino come finirà stasera. Tanto,non c’è alcun garante dei risultati!».
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