Vizzini: "Io sindaco? Perché no"

Il senatore del Pdl non esclude di poter ambire alla poltrona di primo cittadino per il dopo Cammarata. E intanto lancia il progetto Nuova Primavera

PALERMO. «Sindaco? Perché no». Non lo assicura, ma neppure lo nega. Di certo il senatore del Pdl, Carlo Vizzini, ad una sua candidatura alla poltrona di primo cittadino di Palermo ci pensa, ma solo a patto che prima prenda consistenza il progetto Nuova Primavera, che al di là delle appartenenze politiche e in modo trasversale sia in grado di coinvolgere anche e soprattutto i giovani e la società civile». Il senatore lo ha detto senza mezzi termini ieri pomeriggio, nel corso della presentazione del movimento che ad oggi riunisce circa 25 associazioni e che vuole puntare tutto sulla lotta alla mafia degli affari. «Se da questo progetto - ha precisato - verrà fuori una candidatura a sindaco di Palermo, non mi tirerò indietro». Intanto, tutti gli sforzi sono concentrati a combattere la mafia. «Contro di questa – ha spiegato – devono essere assunti ulteriori provvedimenti per aiutare i magistrati impegnati in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. È assolutamente necessario – ha sottolineato – introdurre il reato di omessa denuncia delle richieste estorsive, migliorare la legislazione in materia di collaboratori e testimoni di giustizia, per incoraggiare le loro scelte verso la magistratura».
Sull’operato del sindaco Cammarata, invece, Vizzini ha ricordato di essere stato accanto all’attuale primo cittadino «nel periodo delle vacche grasse e continuerò ad esserlo anche oggi», ha detto, ma non ha nascosto «che in questa seconda legislatura sono prevalsi i problemi». La versione integrale dell'articolo sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.

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