Palermo, irruzione dei precari in Comune

Una ventina di operai della Gesip ha invaso Palazzo delle Aquile. Hanno intimato ai consiglieri di votare per l’utilizzo dei fondi Cipe da destinare a progetti per le municipalizzate

PALERMO. Una ventina di operai della Gesip,  la società nata per stabilizzare i precari del Comune, hanno  fatto irruzione nel Municipio di Palermo "sequestrando" una ventina di consiglieri comunali che fanno parte della prima Commissione Affari Istituzionali. I lavoratori hanno intimato ai  consiglieri di votare senza indugi l'atto che autorizza l'utilizzo dei fondi del Cipe (circa 20 milioni di euro) da destinare a progetti per le aziende partecipate. Dopo l'intervento della polizia, che ha riportato la calma, in serata il documento è stato approvato.  
I dipendenti della Gesip temono che la società, sull'orlo  del crack, non paghi più gli stipendi. Con l'approvazione della delibera, invece, potrebbero aprirsi spiragli per la firma del contratto di servizio, in assenza del quale il Comune non può  più pagare le somme mensili alla Gesip. I fondi Cipe riguardano anche 17 milioni di euro da destinare  all'Amg, la ex municipalizzata dell'energia, e 20 milioni per l'Amat, l'azienda dei trasporti urbani.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati