Mafia, sequestro di beni nel Palermitano

Nel mirino un patrimonio da 14 milioni di Giuseppe Libreri, accusato di far parte della cosca di Termini e arrestato nel 2002

PALERMO. Beni per un valore complessivo di circa 14 milioni sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Giuseppe Libreri, arrestato nel 2002 con l'accusa di far parte della famiglia mafiosa di Termini Imerese e di avere favorito la latitanza del capo mandamento di Caccamo, Antonino Giuffré. Libreri, che avrebbe curato anche la "messa a posto" delle imprese che operano nella zona, è stato condannato a cinque anni di reclusione. Il provvedimento di sequestro, disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale, riguarda 15 beni immobili, tra terreni e ville, due società, cinque autovetture e conti correnti bancari.

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