"Yara sarebbe stata uccisa": marocchino fermato accusato di omicidio

La svolta nelle prime ore della mattina. L'uomo è interrogato da ore a Bergamo per la vicenda della tredicenne scomparsa. Si era imbarcato su un traghetto diretto in Nordafrica: nella notte blitz in mare per prenderlo. Prelevato dalla Guardia costiera, è stato poi portato in caserma

Sicilia, Cronaca

BERGAMO. Secondo quanto apprende l'ANSA, il cittadino marocchino fermato ieri sera dai carabinieri a bordo del traghetto Berkane direto in Marocco è in stato di fermo per l'omicidio di Yara Gambirasio. Gli investigatori sospettano, infatti, che la ragazza sia stata uccisa ed il suo cadavere occultato.

L'uomo, secondo indiscrezioni, si sarebbe difeso dicendo "Non sono stato io", secondo un'intercettazione telefonica nella quale il marocchino fermato con le accuse di sequestro di persona e omicidio in relazione alla vicenda, parlando al cellulare si sarebbe confidato con qualcuno.


Ieri sera i carabinieri sono saliti a bordo di un traghetto partito da Sanremo e diretto in Marocco, a bordo del quale c'era un extracomunitario magrebino ricercato dagli inquirenti nell'ambito delle indagini sulla tredicenne scomparsa venerdì 26 novembre da Brembate Sopra (Bergamo). Il nuovo scenario arriva dopo una giornata in cui le indagini si sono svolte ancora a 360 gradi. Si sono seguite tutte le piste, dallo squilibrato incontrato per caso, alla banda organizzata nel molestare le ragazzine. L'uomo era tenuto d'occhio dagli investigatori fin da subito dopo la scomparsa della ragazzina. Ma finora nulla si era saputo su questo filone dell'inchiesta. Il nordafricano, da quanto si apprende, abiterebbe nel bergamasco, ma anche su questo non c'é alcuna conferma. Così come non è chiaro quale ruolo potrebbe avere avuto nel sequestro di Yara.


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