Indagine sul 118 siciliano, coinvolti 18 politici

PALERMO. Tra attuali ed ex parlamentari regionali, molti dei quali oggi ricoprono il ruolo di senatore o deputato a Montecitorio, sono 18 le persone per le quali la Procura della Corte dei Conti ha chiesto il giudizio per un presunto danno erariale di circa 37 milioni di euro per l'aumento della spesa del servizio del 118 tra il 2005 e il 2006, quando in campagna elettorale furono aumentate le ambulanze e assunti dalla Sise, la società che gestiva il soccorso, 1.200 tra autisti e barallieri.    
L'indagine riguarda l'ex presidente della Regione siciliana, Totò Cuffaro, gli ex componenti della sua giunta Innocenzo Leontini, Carmelo Lo Monte, Antonio D'Aquino, Francesco Scoma, Francesco Cascio (attuale presidente dell'Ars), Fabio Granata, Michele Cimino, Mario Parlavecchio e Giovanni Pistorio, e gli ex componenti della Commissione Sanità Santi Formica, Nino Dina, Giuseppe Basile, David Costa, Giuseppe Arcidiacono e Giancarlo Confalone, Angelo Moschetto.

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