Wikileaks: le feste minano la salute del premier

Nuove rivelazioni su Berlusconi consegnate ad alcuni giornali internazionali, lo descrivono "fisicamente e politicamente" indebolito dai ripetuti scandali, con un quadro clinico "disastroso". Tra le fonti anche Gianni Letta, che smentisce

SOCI (RUSSIA). Oltre ai rapporti con la Russia di Vladimir Putin, anche la vita privata di Silvio Berlusconi è finita sotto la lente dell'ambasciata americana di Roma che nell'ottobre 2009 descrive un presidente del Consiglio "fisicamente e politicamente" indebolito dai ripetuti scandali, con un quadro clinico "disastroso" dovuto all'eccessiva passione per le feste e ossessionato da complotti orditi dai servizi segreti italiani.
Ma a rendere ancor più esplosive le rivelazioni consegnate da Wikileaks ad alcuni giornali internazionali, sono le fonti citate dall'ex ambasciatore Usa, Reginald Spogli: Gianni Letta, braccio destro del Cavaliere, e Gianpiero Cantoni presidente della commissione difesa del Senato e uomo da anni molto vicino al premier. Entrambi smentiscono categoricamente di essere le 'gole profonde' del diplomatico. A rivelare i documenti che citano Letta e Cantoni sono il londinese 'Guardian' e lo spagnolo 'El Pais'. Il primo avrebbe riferito all'ambasciatore che Berlusconi "é fisicamente e politicamente debole" e "senza energie". Il secondo, nel dirsi "preoccupato" per i risultati ''disastrosi'' dei test clinici, avrebbe imputato il precario stato di salute del Cavaliere alla sua "inclinazione ai festini".
Nonostante le smentite Spogli, però, cita anche due episodi vissuti in prima persona dall'attuale ambasciatore americano, David Thorne: racconta che Berlusconi si è "brevemente assopito durante la prima chiamata di cortesia dell'ambasciatore in settembre", mentre in un'altra occasione è apparso "distratto e stanco".
Anche la situazione familiare ha interessato l'ambasciata Usa: sempre Cantoni, infatti, avrebbe descritto il premier "schiacciato da preoccupazioni private" ed "escluso" dalla sua famiglia dopo la lettera di Veronica Lario a 'Repubblica'. Il tutto puntualmente annotato e trasmesso dall'ambasciatore Usa. Letta, invece, avrebbe parlato a Spogli di un'altra vicenda, altrettanto delicata: e cioè dei rapporti fra Berlusconi e Giorgio Napolitano. Dopo la bocciatura della Consulta del Lodo Alfano "Berlusconi ha accusato il presidente della Repubblica di lavorare contro di lui e ha reagito in modo emotivo contro il sistema giudiziario", si legge nel report riservato.
Insomma i documenti confidenziali in mano a Wikileaks (sarebbero ben 652 quelli relativi a Berlusconi) scuotono ancora la politica italiana. E se l'opposizione punta soprattutto sui rapporti con la Russia per chiedere al premier di chiarire in Parlamento, è dentro il Pdl che le presunte 'soffiate' di Letta fanno discutere.

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