Processo Hiram, assolti gli imputati

Scagionati Calogero Licata, il cancelliere della Suprema Corte Guido Peparaio, Michele Accomando, Nicolò Sorrentino e Renato Gregorio. Erano accusati, a vario titolo, di corruzione in atti giudiziari, concorso in associazione mafiosa peculato, accesso abusivo ai sistemi informatici giudiziari e rivelazione di segreti d'ufficio

PALERMO. Sono stati tutti assolti gli imputati del processo Hiram, il dibattimento nato da un'indagine su presunti "aggiustamenti" di processi in Cassazione. I giudici della terza sezione del tribunale di Palermo, presieduto da Raimondo Lo Forti, hanno pronunciato la sentenza dopo oltre sette ore di camera di consiglio.    Scagionati, dunque, Calogero Licata, il cancelliere della Suprema Corte Guido Peparaio, Michele Accomando, Nicolò Sorrentino e Renato Gregorio. Erano accusati, a vario titolo, di corruzione in atti giudiziari, concorso in associazione mafiosa peculato, accesso abusivo ai sistemi informatici giudiziari e rivelazione di segreti d'ufficio. I pm Paolo Guido e Fernando Asaro avevano chiesto l'assoluzione di tutti per il reato di concorso in associazione mafiosa e la condanna per gli altri reati.    Il tribunale ha assolto gli imputati con il secondo comma dell'art.530 che disciplina i casi in cui "manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato".

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