Pedofilia a Catania, in manette un professore

Secondo la Procura l’uomo avrebbe adescato dei ragazzini e li avrebbe convinti ad avere rapporti sessuali con lui in cambio di una decina di euro

CATANIA. Avrebbe adescato dei ragazzini e li avrebbe convinti ad avere rapporti sessuali con lui in cambio di una decina di euro. E' l'accusa contestata a un insegnante di italiano in pensione di 69 anni, F. D., che è stato arrestato da agenti del Compartimento della polizia postale di Catania per atti sessuali su minorenni. Nei suoi confronti è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Francesca Cercone, su richiesta del sostituto procuratore Rocco Liguori.
Le indagini erano state avviate dopo l'arresto in flagranza di reato di un cinquantenne sorpreso, dalla polizia postale, in un casolare abbandonato del rione Librino mentra abusava sessualmente di un tredicenne. Dall'esame del suo cellulare sono emersi diverse decine di contatti telefonici con altri ragazzini che sono stati sentiti dalla polizia postale alla presenza di un neuropsichiatra infantile. Cinque di loro, minorenni, hanno ammesso di avere avuto rapporti anche con un altro uomo, conosciuto come il 'professore', che è stato successivamente identificato e indagato.
Dagli accertamenti è emerso che l'uomo era solito adescare in luoghi pubblici di Catania, Adrano e Paternò ragazzini dai 13 ai 15 anni e di abusare di loro sessualmente in cambio di denaro, solitamente poche decine di euro, appartandosi in luoghi di periferia o in vicine campagne.

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