Mafia, Redde Rationem: inchiesta sfiora amministrazione nissena

Uno degli arrestati, l'imprenditore Calogero Failla, è fratello dell'assessore comunale ai lavori pubblici, Angelo Failla (Pdl), che non è coinvolto nell'indagine. Indagato il padre del vicesindaco

CALTANISSETTA. Ci sono anche i nomi di alcuni amministratori comunali di Caltanissetta nell'inchiesta antiracket "Redde Rationem" della squadra mobile nissena, contro la famiglia mafiosa che controllava i traffici illeciti in città e provincia. Uno degli arrestati, l'imprenditore Calogero Failla, è fratello dell'assessore comunale ai lavori pubblici, Angelo Failla (Pdl), che non è coinvolto nell'indagine.   


L'inchiesta sfiora invece l'attuale vice-sindaco Simona Campanella; il padre, Benedetto Campanella, è indagato per voto di scambio, e gli investigatori ipotizzano che si sia rivolto alla mafia per cercare consensi in favore della propria figlia. Simona Campanella è stata anche assessore comunale nel 2004 con il centro-sinistra, in quota Udeur, consigliere provinciale con una lista civica sostenuta dalla Dc nel 2008, e dal 2009 vicesindaco della città nissena, guidata da una giunta di centrodestra. La donna, però, sarebbe stata all'oscuro dei traffici del padre.

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