Mafia, prosciolto a Palermo presunto prestanome

PALERMO. Il Gup di Palermo Vittorio Anania ha prosciolto per prescrizione, col rito abbreviato, Roberto Traina, 49 anni, indicato come prestanome dell'imprenditore Ignazio Zummo, di 50 anni: l'accusa era di essersi intestato un'imbarcazione appartenente a Zummo, la Saint Raphael. L'imputato ha ottenuto l'eliminazione dell'aggravante di avere agevolato Cosa nostra: analoga decisione è stata adottata pure per Zummo, che stato comunque rinviato a giudizio, assieme a Stefano Panno e a Francesco Lo Cascio. La parte principale di questa indagine, che vede imputati
Francesco e Ignazio Zummo (cugino dell'altro imputato e nato nel 1958) Teresa Macaluso, moglie di Francesco, il faccendiere svizzero Nicola Bravetti e l'avvocato di origini siciliane Paolo Sciumé, del foro di Milano, il mese scorso era stata, invece, mandata nel capoluogo lombardo per competenza territoriale, perché i fatti di intestazione fittizia sarebbero avvenuti a Milano.

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