Palermo, non si fermano le occupazioni

Coinvolti 22 istituti superiori, autogestione in 17. Ecco le attività organizzate dai giovani. Domani altri cortei

PALERMO. Di notte sono solo una trentina per ogni istituto (su 39 scuole superiori della città 22 sono in occupazione e 17 in autogestione) ma di giorno centinaia di studenti palermitani partecipano alle occupazioni e alle attività organizzate nei diversi plessi.
"Per maggiore sicurezza e per evitare infiltrazioni 'esterne' abbiamo preferito mantenere un servizio d'ordine piuttosto rigido - spiega il rappresentante d'istituto del liceo classico Meli, Manfredi Toscano, 18 anni - Di notte rimaniamo a
dormire in venti o trenta e i cancelli vengono chiusi alle 4. La mattina arrivano i cornetti caldi e facciamo colazione tutti insieme. A pranzo ci arrangiamo con rosticceria, oppure qualche genitore ci porta la pasta". A trovare gli studenti sono venuti anche i precari dell'università che hanno parlato della riforma Gelmini, e il comico Gianni Nanfa.
Ma è ancora spaccata la protesta degli studenti a Palermo. Domani mattina le scuole che aderiscono al coordinamento Studenti in movimento (circa una
trentina) si riuniranno a piazza Politeama e partiranno per un corteo che raggiungerà vari punti della città.
Cortei anche delle altre scuole, una decina, che aderiscono alla rete dei collettivi come il Cannizzaro, l'Umberto I e il Garibaldi. "Dicono che i politicizzati siamo noi - dice Gianmarco Pisano, rappresentante d'istituto del Cannizzaro - ma invece sono loro. Sono sovvenzionati dal centrodestra. Preferiamo stare separati e fare un altro tipo di protesta. La nostra è un'occupazione vera, fatta di assemblee e discussioni. L'occupazione non è il fine, ma solo il mezzo per raggiungere il nostro obiettivo".

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