Il Palermo incanta, travolta la Roma

Sontuosa gara degli uomini di Rossi che battono i giallorossi per 3-1. Di Miccoli, Ilicic e Nocerino le reti, Totti sigla il gol della bandiera per i capitolini. Rosanero al quinto posto con l'Inter

PALERMO. La Roma era riuscita a domare l’aquila laziale. Tutt’altra cosa, però, l’aquila rosanero che stasera davanti ai trentamila del Barbera si è mangiata la lupa giallorossa. Un Palermo straripante ha battuto la Roma 3-1. Spettacolo, corsa, giocate di alta scuola. C’è questo e altro in questo risultato tondo dei rosanero che non ammette repliche e che vale anche il sorpasso meritato in classifica proprio ai danni dei giallorossi, con i rosa che si portano a quota 23, sopra di un punto sugli avversari di stasera.
Rossi ha sempre ripetuto che la squadra in campo non deve mai sentirsi “bellina”. Oggi il Palermo è stato proprio bello da vedere, senza mai rinunciare, però, alla grinta di contrastare una formazione come quella giallorosa che viveva un buon momento di forma. Non a caso la Roma è partita fortissimo e ha schiacciato nei primi minuti il Palermo nella propria trequarti. Quando i rosa partono in contropiede, però, sono pericolosissimi. Come la ripartenza condotta da Ilicic al 19’. Nell’occasione Nocerino inventa un passaggio filtrante in area ancora per Ilicic, che vede e serve Miccoli. Al resto c’ha pensato il capitano, che si aggiusta la palla sul sinistro e infila sul primo palo Julio Sergio. In settimana Miccoli, quando i giornalisti in conferenza stampa gli hanno ricordato la sua buona vena realizzativa nella sua carriera contro i giallorossi, ha scherzato, nascondendo le mani sotto il tavolo. Il gesto è sicuramente servito e per il numero 10 rosanero è il secondo gol consecutivo, dopo quello di Siena.
La partita è bella e questo grazie all’atteggiamento delle due squadre che non rinunciano ad attaccare e ad offendere l’avversario. Ognuna a modo proprio. Se da un lato, infatti, a fare correre dei pericoli alla difesa giallorossa sono i fraseggi del trio fantasia Pastore-Ilicic-Miccoli, che a volte dà l’impressione di volere entrare con la palla dentro la porta, dall’altro lato a fare paura sono le individualità e i tiri da fuori di Menez, che svaria da destra e sinistra, e di Totti, che impegna al 39’ Sirigu con un bel destro a volo, ma centrale. Il primo tempo finisce per come era iniziato. Con la Roma ad attaccare e i rosa schiacciati dietro, che, però, riescono a difendere il prezioso vantaggio.
La seconda frazione comincia col Palermo che cambia in difesa. Rossi, infatti, fa uscire Munoz, richiamato più volte dal tecnico nei primi quarantacinque minuti. Al suo posto Goian. Al 49’ è subito Pastore a sfiorare il raddoppio, intercettando una respinta di Juan e involandosi verso Julio Sergio, che in uscita riesce a ipnotizzare il Flaco. Il copione, però, non cambia ed è sempre la Roma a fare la partita. Il Palermo, però, è sempre lì, rimane sul pezzo e quando c’è la possibilità di colpire non si lascia pregare. Ecco allora servito il 2-0 al 61’ con Balzaretti che serve Ilicic, che sottomisura non sbaglia. Nella Roma entra Baptista e gli spazi aumentano. E quattro minuti dopo il raddoppio, il Palermo cala il tris e stende la Roma con un contropiede da manuale rifinito da Bovo e concluso da Nocerino, che quando vede squadre della capitale si infiamma. Da quando è rosanero, infatti, ha segnato tre gol, uno alla Lazio e due, con quello di stasera, alla Roma. Il 3-0 fa esplodere il Barbera e il pubblico regala a Miccoli al 70’ una standing ovation meritata quando esce per fare posto a Maccarone.La Roma è ko, mentre il Palermo a questo punto gioca sul velluto, provando con azioni spettacolari al limite dell’umiliazione il 4-0. Giocate con la suola e colpi di tacco mai fini a sé stessi ormai si sprecano e  Totti, De Rossi e compagni sembrano inermi di fronte alle magie dei giocatori di Rossi. Manifesta superiorità.
La rete di Totti quasi al fischio finale dell’arbitro Brighi serve solo per le statistiche, ma non rovina la splendida festa offerta dalla ditta Pastore & co. al Barbera. Servirà questo Palermo per provare a sbancare lunedì 6 dicembre il San Paolo di Napoli dell’ex Cavani. Ma come dice un noto slogan pubblicitario “Impossibile is nothing” quando questa squadra si esprime in questo modo.

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