Nuovi linguaggi artistici alla Kalsa

L’ ex Noviziato ai Crociferi, a Palermo, si trasforma nel Temporary Museum, una veste contemporanea che accoglie idee creative, giovani artisti, manifestazioni della cultura mainstream

PALERMO. Lo spazio della seicentesca chiesa di San Mattia (ex Noviziato ai Crociferi), insolita pianta ottagonale con grande cupola, conserva un fascino particolare che deriva forse dal suo essere mausoleo, luogo sacro e denso di significato.
Questo luogo di fascino, sito nel cuore della Kalsa, diventa “Temporary Museum”, una veste contemporanea che accoglie idee creative, giovani artisti, manifestazioni della cultura mainstream.
Inaugura lo spazio creativo  l’esposizione collettiva di artisti quali Alessandro Bazan, Dario Bruno, Mariano Brusca, Nicola Busacca, Fabrice de Nola, Alessandro Di Giugno, Andrea Di Marco, Emanuele Giuffrida, Cesare Inzerillo, Domenico Pellegrino, Stefania Romano, Laboratorio Saccardi, Vito Stassi.
Nomi nuovi e meno di un clima artistico che guarda ai nuovi linguaggi dell’arte, che dialoga con la quotidianità osservando il mondo che cambia al battito di ciglia. Artisti che segnano la temperatura di una Città in fermento, che è capace di ripartire da sé stessa ma con uno sguardo aperto, che dialoga con l’esterno, che vuole essere lungimirante.
Artisti in un mausoleo che diventa vivo, attivo, ripensato.
Luogo che sembra avere voglia di riscoprirsi e riscoprire la voglia di “fare cultura”, auspicando continuità programmatica e qualità dei contenuti; luogo che si candida  a divenire epicentro di  nuove proposte e incubatore di idee forti.
Il “Temporary Museum” è sostenuto dall’Assessorato al Centro Storico del Comune di Palermo, Maurizo Carta dichiara che “Palermo(.) aggiunge un prezioso elemento alla volontà dell’Assessorato di contribuire a ridefinire il dna culturale del centro storico attraverso gli eventi e le attività educative che vengono ospitate all’ex Noviziato dei Crociferi. Sperimentiamo un nuovo concetto: non più eventi singoli ma un flusso di cultura e di creatività che esca dall’edificio ed invada le strade e le piazze rivitalizzando l’intera città”.
Il primo step di questa interessante operazione culturale propone un intreccio di arte, musica, workshop multidisciplinari. Opportunità per ridare impulso ad uno degli scorci più belli e suggestivi di Palermo che diventa retroscena di sperimentazione, scommessa, non facile, di investire in energia, idee, e risorse umane nel “sistema dell’arte”.

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