Palermo, avanza la protesta Occupato l'istituto nautico

Su 39 scuole superiori della città 22 sono in occupazione, le altre 17 in autogestione. Nuova mobilitazione per martedì. E c'è l'appoggio di un gruppo di genitori

PALERMO. Avanza inesorabile la protesta degli studenti palermitani contro la riforma Gelmini. Oggi gli studenti dell’istituto nautico "Gioeni Trabia" hanno occupato l'istituto. L'assemblea dei rappresentanti delle scuole che aderiscono al cartello 'Proteste Libere' e 'Studenti In Movimento', che questo pomeriggio si è riunita all' ITC Pareto di Palermo, ha indetto una giornata di mobilitazione per martedì prossimo, in occasione della discussione alla Camera del disegno di legge Gelmini sull'università.    
I rappresentanti hanno anche espresso una posizione contraria ad ogni forma di strumentalizzazione della protesta da parte di partiti politici e sindacati.  "Vogliamo approfittare della giornata di martedì per accendere i riflettori sul mondo della formazione, ci opponiamo - dice il portavoce di Studenti in Movimento Camillo Terminelli - al finanziamento di 240 milioni di euro alle scuole paritarie e chiediamo pari rappresentanza studentesca nei consigli d'istituto, l'istituzione di una organo che tuteli i diritti degli studenti e un maggiore contrasto al caro libri". Su 39 tra istituti e scuole superiori della città 22 sono in occupazione e 17 in autogestione.
IL SOSTEGNO DI UN GRUPPO DI GENITORI. "Vinti dalla preoccupazione per il futuro della istruzione pubblica", un gruppo di genitori delle numerose scuole occupate a Palermo ha costituito oggi pomeriggio un comitato cittadino spontaneo "per esprimere condivisione e appoggio - si legge in un documento approvato a conclusione dell'incontro - ai contenuiti della protesta studentesca". L'incontro è avvenuto nella succursale del liceo Classico Garibaldi, una delle scuole occupate, e ha visto la partecipazione di una cinquantina di genitori anche di altri istituti.   
"La nostra - spiegano i componenti del Comitato - non vuole essere una interferenza nei metodi di lotta adottati dai ragazzi, ma un semplice sostegno a una battaglia che riteniamo giusta e che si pone l'obiettivo di garantire il futuro dell'istruzione pubblica".    
I genitori si sono dati appuntamento, nella stessa sede, per lunedì prossimo alle 17.30.

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