Trovano il suo cellulare sul luogo del furto: assolto

Nel 2008 vennero asportati 300 litri di gasolio in una cava a Castronovo di Sicilia. Alfonso Maggio, titolare del telefono ritrovato nella ditta, non può essere considerato colpevole. "Non ci sono prove su chi utilizzava realmente il cellulare"

PALERMO. Alfonso Maggio, di Cammarata, in provincia di Agrigento, è stato assolto dal Tribunale di Termini Imerese dal reato di furto aggravato di 300 litri di gasolio. Il gasolio sarebbe stato asportato dai mezzi presenti in una cava a Castronovo di Sicilia.
La vicenda risale al marzo del 2008 quando, dopo un presunto furto avvenuto all’interno della Ditta Puzzillo Costruzioni, il titolare dell'azienda trovò un cellulare sul serbatoio di uno dei mezzi. Dopo la denuncia dell'imprenditore, il telefono venne consegnato ai Carabinieri di Castronovo di Sicilia che individuarono Alfonso Maggio come titolare della scheda de cellulare e indagarono su di lui per furto aggravato.
Nel corso del processo, la difesa dell’imputato, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Pinella, ha dimostrato che non fu effettuato nessun accertamento ulteriore che facesse risalire all'effettivo utilizzatore del telefono. Molti files video presenti nella memoria dell’apparecchio, infatti, non rappresentavano l’imputato, ma altri soggetti potenziali utilizzatori del telefono. Per questo, il Tribunale ha ritenuto di assolvere l’imputato per non avere commesso il fatto.

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