Due scoperte archeologiche a Marsala

MARSALA. Un impianto termale perfettamente conservato inglobato in imponenti fortificazioni alte oltre due metri, una probabile porta monumentale di accesso dal porto all'antica città di Lilibeo e un altro tratto di pavimentazione del decumano massimo sono venuti alla luce a Marsala durante gli scavi archeologici finanziati dal Comune in corso nell'area del parco archeologico di Capo Boeo.  Le scoperte vengono definite di "eccezionale importanza" in una nota della Soprintendenza ai Beni culturali, che sottolinea inoltre che "le aree di scavo hanno interessato punti nodali della topografia della città antica relativi sia all'abitato e alle strade che delimitavano gli isolati sia alle fortificazioni costiere". Secondo la Soprintendenza gli scavi hanno "consentito di indagare diverse aree, scelte fra quelle di maggiore interesse e spicco all'interno del parco archeologico, favorendo sia l'esplorazione di nuovi siti che l'approfondimento, mediante ulteriori sondaggi, di aree già note, allo scopo di acquisire maggiori informazioni sulle vicende storiche che hanno caratterizzato le  diverse fasi insediative della città di Marsala dall'età punica a quella medievale".

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