Palermo, al Comune ancora nessun accordo sull'edilizia popolare

Il Peep è all'ordine del giorno dal 2005 e prevedrebbe la costruzione di 7mila alloggi a Palermo. Nel frattempo è dimunito il numero di vani di cui la famiglie hanno bisogno, ma cresce l'esigenza di piccole case

PALERMO. Ancora una volta il Consiglio Comunale non è riuscito a trovare un accordo sul Peep, il piano di edilizia economica popolare. È nell'ordine del giorno a Palazzo delle Aquile - come riporta il Giornale di Sicilia in edicola oggi - già da dicembre del 2005, ma non si è ancora trovato un accordo nemmeno sui punti da trattare. Anche ieri, infatti, nella Sala delle Lapidi, quando si è trattato di prelevare dall'ordine del giorno la delibera del Peep (proposta del Pdl, del Pid e di una parte dell'opposizione) si è scatenato un putiferio e la proposta è stata bocciata. Molti consiglieri si trovano perplessi per quanto riguarda il Peep.


All'origine la previsione era quella di realizzare settemila alloggi. Tuttavia ad alcuni sembrano troppi, perché in questi cinque anni il fabbisogno abitativo si è ridimensionato. L'ufficio Statistica ha aggiornato l'analisi del fabbisogno abitativo a giugno del 2010, giungendo alla conclusione che il fabbisogno minimo teorico è di 11 mila appartamenti. Sono aumentate le piccole famiglie, quindi è dimunito il numero dei vani di cui i nuclei familiari hanno bisogno, ma è cresciuta l'esigenza di avere piccole case.

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