Palermo, maxi rissa a Ballarò: tre assolti

Prosciolti "per non aver commesso il fatto". Erano accusati di aver aggredito il proprietario di un negozio nel rione palermitano. Ma gli aggressori non sono stati riconosciuti

PALERMO. I fatti risalgono all'ottobre del 2006, quando una decina di persone sarebbero entrate in un negozio di Ballarò, a Palermo, aggredendo con calci, pugni e un bastone il proprietario e un suo cugino. Secondo la ricostruzione realizzata dagli inquirenti, l'uomo sarebbe stato colpevole di aver fatto cadere l'acqua accumulata sul tendone del suo esercizio commerciale sopra un passante.
Il Tribunale di Palermo ha assolto tre palermitani del gruppo dal reato di lesioni aggravate nei confronti di un nativo del Bangladesh, proprietario del negozio in via del Carmine e del cugino. Si tratta di Angelo Accetta, Gaetano Castronovo e Angelo Napoli. Gli altri componenti non sono mai stati identificati.
In un primo momento una delle persone aggredite indicava, nel corso di un riconoscimento fotografico, alcuni abitanti del rione Ballarò che, per questo motivo, erano stati sottoposti a giudizio. Nel corso del processo, però, gli avvocati Giuseppe Pinella e Giovanni Restivo, in difesa degli imputati, hanno dimostrato la scarsa attendibilità del riconoscimento sulla base delle numerose contraddizioni di testimoni e persone offese. Nessuno è riuscito a identificare con certezza gli aggressori tra quelli imputati, che sono stati assolti per non aver commesso il fatto.

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