Camorra, sei ordinanze contro estorsori vicini ai Casalesi

CASERTA. L'accusa per tutti è di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione continuata, aggravata dall'avere agito con metodo mafioso ed al fine di agevolare il clan. Queste le motivazioni delle sei ordinanze di custoria cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea ed eseguite dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta, nei confronti di altrettanti esponenti della fazione del clan dei Casalesi, guidata da Francesco Bidognetti, detto “Cicciotte e mezzanotte”.
I sei operavano nella zona di Villa Literno, in provincia di Caserta. Tra i destinatari anche il boss Giuseppe Setola, attualmente in carcere. In particolare i destinatari dei provvedimenti restrittivi, secondo quanto accertato dalle indagini della Squadra mobile casertana, sarebbero responsabili di una serie di estorsioni praticate in modo capillare e sistematico sul litorale domiziano nel comprensorio di Villa Literno, nei confronti dei titolari di caseifici, pescherie, allevamenti ittici, depositi di fuochi d'artificio, imprese di costruzioni, rivendite di materiale edile, ma anche panifici, ditte di autotrasporto, rivendite di prodotti ortofrutticoli, distributori di carburante.

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