Scuola, una busta paga in più ai prof meritevoli

Il progetto annunciato dal ministro Gelmini. Contributi anche agli istituti più efficienti: si parte in via sperimentale a Siracusa e Pisa

ROMA. Il merito paga. Da quest'anno a professori particolarmente meritevoli verrà assegnata una gratifica pari a una mensilità di stipendio. Lo prevede uno dei progetti, annunciati dal ministro Gelmini, che partirà,  per ora, a Torino e Napoli (20 le scuole coinvolte). Ma anche agli istituti scolastici in generale converrà darsi da fare perché grazie a un altro progetto alcune scuole potranno rimpinguare le casse: se dimostreranno, infatti, di aver migliorato i livelli di apprendimento degli studenti e raggiunto certi standard riceveranno un contributo fino a un massimo di 70 mila euro. Anche in questo caso si comincerà in via sperimentale, dalle scuole medie delle province di Pisa e Siracusa (per la durata dell'intero triennio).     
Non ha esitato a parlare di "giorno storico" il ministro Gelmini sottolineando come per la prima volta parta  un'iniziativa concreta per introdurre il merito nel sistema d'istruzione italiano. "Finalmente - ha detto - si iniziano a  valutare i professori e le scuole su base meritocratica. Premi dunque ai migliori e non soldi legati solo all'anzianità di carriera che comunque, grazie allo sforzo del governo, sono stati garantiti a tutto il settore".
A quest'ultimo proposito,  infatti, il ministro ha illustrato ai sindacati il decreto interministeriale che consente il pagamento degli scatti d'anzianità maturati dal personale della scuola. Le sperimentazioni messe in campo saranno finanziate con una parte del 30% dei risparmi ottenuti grazie alla razionalizzazione della spesa, al netto naturalmente delle risorse destinate al recupero degli scatti. Lo scorso febbraio il ministro ha istituito un Comitato  Tecnico Scientifico (CTS) che ha l'obiettivo di proporre  l'istituzione di un sistema nazionale di valutazione e di  miglioramento della didattica. E il Comitato ha proposto al  ministro i due progetti illustrati oggi.      
Quello relativo alle scuole prevede che esse vengano valutate prendendo in considerazione il livello di miglioramento degli apprendimenti degli studenti individuato attraverso i test Invalsi ma anche una serie di indicatori che vanno dal rapporto scuola-famiglia alla gestione delle risorse, ai livelli di abbandono. Il verdetto è affidato a un team di osservatori esterni composto da un ispettore e da due esperti indipendenti.  Sulla base dei risultati verrà quindi formulata da una Commissione tecnica regionale una graduatoria. Alle scuole che si collocheranno nella fascia più alta sarà assegnato un premio, fino ad un massimo di 70mila euro.     
Per il progetto destinato agli insegnanti, che aderiranno volontariamente alla sperimentazione, in ogni scuola verrà costituito un "nucleo" di valutazione composto dal preside, da due professori eletti dal Collegio dei docenti e dal presidente del Consiglio di Istituto (in qualità di osservatore). La  valutazione terrà conto di curriculum vitae e documento di valutazione. Ma non solo. Il "nucleo" dovrà considerare anche il giudizio sui docenti espresso da genitori e studenti. Gli  insegnanti meritevoli saranno premiati entro aprile/maggio 2011.  

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