Sicilia, Società

Scuola senza bidelle, le mamme fanno le bambinaie

Il caso all’elementare Valverde di Palermo dove manca il personale femminile per accompagnare le piccole in bagno

PALERMO. Manca il personale femminile che assista gli alunni e li accompagni in bagno durante le lezioni. Su quattro collaboratori scolastici, infatti, ce n'è soltanto uno. Ed è Rosaria Castiglione che giornalmente deve fare su e giù, per i tre piani dell'istituto, per accogliere l'esigenze dei bambini. Così, le mamme della scuola dell'infanzia si sono trasformate in bambinaie, aiutando le maestre e il personale ad assistere gli alunni. La settimana scorsa è toccato a Damiana Salamone. Ieri, è stato il turno di Rosanna Adamo. È successo al plesso Valverde della direzione didattica statale Ferrara, dove la carenza di personale femminile sta creando numerosi disagi.
«Mia figlia - dice Domenica Dominici - si rifiuta di andare in bagno perchè si vergogna. E ci va solo se l'accompagna la signora Rosaria». «Tutte le mamme si rivolgono a lei - aggiunge Rosanna Adamo - è la nostra salvezza».
I collaboratori lavorano circa dieci ore al giorno, svolgendo compiti di cui spesso non hanno le competenze ed entrando a scuola anche prima del previsto.
Rosa Rizzo, da tre anni dirigente scolastico del plesso Valverde sbotta: «È impossibile immaginare che un uomo possa accompagnare un'alunna di dieci anni con il suo sviluppo e il senso del pudore, molto forte già a quell'età, a fare i propri bisogni». «Siamo esasperate - dice Piera Tarantino. Ogni mattina, lasciamo i bambini a scuola con l'ansia e invece dovremmo stare tranquilli e sentirci protetti da un'istituzione fondamentale per la loro crescita». Da un'emergenza all'altra. Carenza di personale ma anche problemi d'infiltrazioni d'acqua, zineffe pericolanti, ascensore in disuso da un anno, corridoi al buio, mancanze di materiale per l'igiene personale e di riscaldamento. «Siamo stanchi - dice la preside - di dover fronteggiare l'emergenze».
La settimana scorsa, l'assessore alla Pubblica Istruzione Francesca Grisafi aveva accolto le richieste del plesso Valverde inviando un'unità di personale femminile. Quest'ultima aveva poi richiesto il trasferimento in quanto non svolgeva le mansioni di sua competenza. «Il Comune - ha spiegato Grisafi - può soltanto inviare personale per l'assistenza ai disabili, con certificato che attesti la necessità di assistenza igienico sanitaria, e per l'assistenza durante il servizio di refezione scolastica».

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