Pdl: "Cammarata si dimette se si vota per le politiche"

Lo scenario prospettato dai nuovi vertici del partito nel Palermitano in una conferenza stampa. In caso di elezioni nazionali, il sindaco si candiderebbe e nel capoluogo si andrebbe alle urne. Già partito il toto-nomine con Vizzini, Vicari e Scoma in pole position

PALERMO. Se si andrà al voto per le politiche a marzo, Diego Cammarata si dimetterà per candidarsi e a Palermo si potrebbe votare a maggio, un anno e sei mesi prima della scadenza naturale della sindacatura. E' lo scenario prospettato dai nuovi vertici del Pdl di Palermo e provincia che oggi, in conferenza stampa, hanno anticipato alcune strategie del partito proprio in vista delle prossime amministrative che coinvolgeranno una trentina di comuni, tra cui Bagheria. 


"Il mandato di Cammarata scade tra oltre un anno e la questione del successore non è all'ordine dle giorno - ha detto il co-coordinatore cittadino del Pdl, Alberto Campagna - ma se si voterà per le politiche allora sicuramente sarà anticipato il voto anche a Palermo". Per Francesco Scoma, uno dei tre coordinatori provinciali del Pdl, infatti, "é certo che Cammarata sarà candidato alle politiche, dunque dovrà dimettersi almeno un mese prima del voto".  Su chi sarà il candidato del Pdl per il dopo Cammarata, invece, i giochi nel partito di Berlusconi sono più che mai aperti. I nomi che circolano sono quelli di Carlo Vizzini, Simona Vicari e Francesco Scoma.


"Decideremo dopo un largo confronto con i dirigenti provinciali e con quelli regionali", dice Campagna che di fronte a un'eventuale decisione dall'alto mette le mani avanti: "Mi dimetteri domani mattina".  Anche sulle future alleanze il quadro appare in continua evoluzione. "Il nostro alleato è il Pd (gli ex Udc)", chiosa Salvino Caputo, altro coordinatore provinciale del Pdl, mentre Campagna guarda verso Forza del Sud, il movimento creato dal ribelle Gianfranco MIcciché: "Noi dobbiamo lavorare per rafforzare il nostro partito, Micciché però è un nostro alleato, dato che è alleato di Berlusconi". Diversa l'analisi di Scoma: "Forza del Sud è nata un po' fiacca - osserva - non vedo un movimento molto esteso, credo che non abbia molto seguito, il risultato è ben al di sotto di quello che probabilmente si aspettavano, Il discorso è differente, invece per Fli: va attenzionato".

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