Pastore, l'oggetto del desiderio: "Ma non mi muovo da qui"

Il fenomeno argentino rosanero è ambito da tutte le più grandi squadre d'Europa. "Sto bene qui, non voglio lasciare la squadra"

PALERMO. Il derby siciliano di Serie A ha restituito ai tifosi del Palermo il loro gioiello che si era un po' perso su un palcoscenico importante come quello di San Siro, anche a causa di una botta subita al ginocchio dopo pochi minuti. Javier Pastore è tornato a brillare di luce propria, scintillante come non mai, ma soprattutto determinante, decisivo. Fioccano le quotazioni, dopo i 3 schiaffoni rifilati al Catania. E, ovviamente, si sprecano i paragoni: per qualcuno somiglia a Zidane, per qualcun altro sembra Francescoli, c'é chi lo accosta anche a Platini che, il 19 giugno 1984, mandò al tappeto la Jugoslavia a Saint-Etienne, in una match dell'Europeo, segnando di destro, di sinistro e di testa.     Lo stesso ha fatto il 'flaco' (lo 'smilzo', come viene soprannominato il talento argentino) ieri, contro il Catania. Il fantasista del Palermo ha prima fatto centro di testa, poi di destro, infine ha realizzato con un sinistro rasoterra alle spalle del connazionale Mariano Gonzalo Andujar, già compagno di Pastore nella 'seleccion' ai Mondiali sudafricani e non solo. Una tripletta storica, che gli permette di affiancare un mostro sacro dal calcio rosanero (e italiano) come il ceco Cestmir Vyckpalek, finora unico straniero nella storia del Palermo ad avere firmato 3 gol in Serie A (accadde contro la Roma, nel lontano 1949).


In una 'straregionale' contro il Catania, invece, un evento del genere non si era mai verificato.    Palermo nel segno di Pastore, e di Zamparini, che già aveva speso parole d'elogio per un giocatore che "é al di sopra di ogni tetto d'ingaggio". "Anzi - ha aggiunto il patron rosanero - per giocatori come Pastore non esistono tetti d'ingaggio. Stiamo parlando di un ragazzo intelligente, lui capisce che, per compiere un ulteriore salto di qualità, deve restare a Palermo per un'altra stagione".  Sul 'flaco', in realtà, hanno messo gli occhi i più grossi club d'Europa, ma sarà Zamparini a fissare il prezzo per il proprio gioiello, al quale presto sottoporrà un rinnovo del contratto. Attualmente Pastore ha un ingaggio che si aggira sui 400 mila euro, presto potrebbe guadagnare un milione e mezzo, una cifra ben al di sopra del famoso tetto d'ingaggi del club rosanero.    


Pastore, intanto, è volato in Qatar per rispondere alla convocazione della Nazionale biancoceleste per l'amichevole contro il Brasile. Ai giornalisti argentini ha raccontato le suggestioni del derby siciliano. "Sono contento di averlo risolto a favore della mia squadra - ha detto, a proposito della vittoria sul Catania di ieri -. Ho giocato in posizione più avanzata, dietro la punta, e mi sono trovato benissimo, perché vedevo meglio la porta. Io voglio restare a Palermo, sto bene in Sicilia e non voglio parlare di trasferimenti in questo momento".    Forse anche per non fare un torto alla 'sua' Chiara, la bella ragazza che ha conosciuto a Palermo e con cui sta vivendo un'importante storia d'amore.

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