"Basta morti sulla Palermo-Sciacca", fiaccolata di protesta ieri nel saccense

Tre vittime in due giorni. Ieri sera nel centro saccense i promotori del corteo hanno sfilato per protestare e chiedere maggiore sicurezza. Presenti sindaci dell'agrigentino e parenti delle vittime

SCIACCA. “Sono la prossima vittima delle strade siciliane”. Con questa scritta stampata sulle magliette un gruppo di giovani ha sfilato, nel centro di Sciacca, durante la fiaccolata organizzata per protestare contro le inadeguatezze della Palermo-Sciacca. In soli due giorni su quella strada hanno perso la vita tre persone. Presenti molti parenti di vittime della strada per ricordare Angelo Pacifico, l'insegnante saccense di 35 anni, morto sulla Fondovalle Sciacca-Palermo; Valeria Bonomo, contrattista della Protezione civile di Casteltermini, 34 anni, che ha perso la vita sulla 189 e Valeria Di Simone, infermiera di Canicattì di 37 anni, morta sulla 640. «E' stata l'occasione per gridare la nostra indignazione verso una classe politica che dovrebbe occuparsi maggiormente della sicurezza delle strade», dice Bernardo Indelicato, uno dei promotori della manifestazione.
Alle 20, in Piazza Scandaliato, è stato proiettato un filmato su Angelo Pacifico e poi la fiaccolata ha attraversato il centro storico. «Non è possibile morire per andare a lavorare – afferma Marcello Pacifico, fratello dell'insegnante – e dovere attraversare strade pericolosissime ogni giorno come faceva mio fratello».
I promotori della fiaccolata non sono più disposti ad accettare questa situazione. «Ogni giorno quando mi reco a Palermo per andare a scuola – dice Gaspare Giorelando, insegnante di un istituto alberghiero – spero solo che non piova. Quando c'è la piogggia è una giornata bruttissima perchè avverto il pericolo che possa accadermi qualcosa in quella Fondovalle che è una strada pericolosa».
Tra la folla anche Mariangela Croce. Sua sorella Antonella, è sopravvissuta all'incidente stradale dello scorso agosto in cui ha perso la vita il cognato, il vice questore aggiunto della Polizia stradale, Giovanni Messina. «Mi sarei aspettata una partecipazione maggiore da parte dei giovani – afferma - ed è un peccato perchè se arriva una spinta forte dalle nuove generazioni, qualcosa si può ottenere».
Alla fiaccolata erano presenti anche Vito Buono, sindaco di Sciacca, Marzo Zambuto, sindaco di Agrigento e Alfonso Sapia, sindaco di Casteltermini. «Non è possibile che si muoia ancora per le strade non sicure – dichiara Zambuto – e questo avviene nella provincia di Agrigento che non ha una rete autostradale. Questa situazione testimonia una disattenzione che c'è stata e continua ad esserci verso la nostra provincia».

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