Zamparini accoglie i tifosi etnei

Il presidente: “Li accompagnerò in curva. Non accadrà nulla, il pubblico ha dimostrato grande civiltà”

PALERMO. Come un  buon padrone  che accoglie dei graditi ospiti in casa sua, oggi il presidente del Palermo Maurizio Zamparini prima della partita riceverà i tifosi del Catania e li condurrà in curva. «È bellissimo - ha dichiarato il numero uno di viale del Fante - che domani (oggi per chi legge ndr) i tifosi del Catania che hanno sottoscritto la tessera del tifoso possano seguire la propria squadra nel derby a Palermo. Li accoglierò amichevolmente e li accompagnerò in curva». Dal quel maledetto 2 febbraio del 2007, giorno in cui negli scontri post-gara fuori dallo stadio Massimino di Catania perse la vita l'ispettore di polizia Filippo Raciti, non si gioca il derby con la presenza negli spalti di entrambe le tifoserie. Ma il presidente si dice fiducioso sul fatto che oggi non ci saranno problemi di ordine pubblico né prima, né dopo l'incontro. «Non c'è bisogno di speciali misure di sicurezza - ha detto Zamparini, che ieri mattina è andato al Tenente Onorato di Boccadifalco per seguire la rifinitura della squadra di Delio Rossi - perché da noi non è mai successo nulla di clamoroso dal punto di vista dell'ordine pubblico. I tifosi del Palermo hanno sempre dimostrato assoluta civiltà». Zamparini parla anche del momento poco felice, dal punto di vista dei risultati, del suo Palermo. Ammettendo che la partita che si giocherà oggi pomeriggio al Barbera non sarà certo una passeggiata per la squadra. «Di sicuro sarà una gara molto delicata - ha affermato il presidente - perché non bisogna scordare che negli ultimi anni contro il Catania siamo andati sotto e così domani mi auguro di andare sopra, ma senza dubbio sarà una partita molto difficile». Il numero uno di viale del Fante ha ribadito la sua intenzione, manifestata all'indomani degli errori dell'arbitro Banti nel turno infrasettimanale Milan-Palermo perso dai rosa per 3-1, di lasciare la società in altre mani. «Inizio a non avere più l'età per le grandi battaglie - ha spiegato Zamparini - ecco perché ho dato incarico di vendere la società. Cerco un presidente ed un gruppo dirigenziale giovane che lotti per me e per questa operazione ci vorranno alcuni mesi. Detto questo - conclude il presidente che in questi anni ha portato la squadra dalla serie B all'Europa - io non abbandonerò mai i palermitani, ma dico a loro che il dopo Zamparini è già iniziato».

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