I tifosi del Palermo: presidente non molli

Il popolo rosanero chiede a Zamparini di non vendere la società. "La città ha bisogno del suo sostegno". Le proposte dopo gli errori arbitrali: "Protestiamo coi fazzoletti bianchi"

PALERMO. Il popolo rosa è un popolo ferito. Deluso. Il Palermo gioca a viso aperto, si coccola i suoi gioielli, insegue il gol e la vittoria. Ma fino ad ora ha raccolto poco. Colpa degli errori arbitrali, secondo i tifosi, che hanno inviato i loro commenti all’indirizzo di posta elettronica postaweb@gds.it. Ma il popolo rosa ferito è anche un popolo che non si arrende e che lancia un appello al proprio presidente, chiedendogli di non mollare. Di non vendere la società, come ieri ha minacciato di fare. Perché Zamparini è molto più che il presidente di una società di calcio a Palermo.  
“Zamparini – scrive Fabio Cacicia -, Palermo ti ama, non lasciarci”. Dello stesso tono la mail di Cristina Internicola: “Mi dispiace apprendere la decisione presa dal nostro presidente, per me lui raffigura la squadra e penso che senza il suo sostegno e la sua grinta ritorneremo ad essere la squadretta che eravamo. Noi abbiamo bisogno della sua grinta”. Un appello arriva anche da Giacomo Mosca: “Spero che lei, ancora per molti anni, resti il nostro presidente, perché solo persone come lei, oneste, sportive e che hanno dei sani valori possono migliorare questo sport”.
I tifosi poi lanciano alcune provocazioni: “Avrei una proposta per una protesta civile – scrive Tony Cardella - ma che, a mio avviso, potrebbe essere efficace per sottolineare lo sdegno degli sportivi palermitani e siciliani tutti. Domenica, tutti allo stadio con bandiere, vessilli e colori solo del Milan-Inter e Juve. Coloriamo polemicamente la Favorita”.
“Andiamo tutti allo stadio con una maglietta nera (in onore degli arbitri!) e per tutto il primo tempo sventolare un fazzoletto bianco e ad ogni fallo fischiato a favore del Palermo facciamo un applauso”, scrive, invece, Pippo Tranchina. Secondo Dario Cera servono azioni forti: “L'unica cosa da fare è alzare il tiro. Se ci fosse la possibilità e, se questo non significasse la mortificazione dei tanti bambini e giovani che seguono il Palermo, ci sarebbe da ritirare la squadra dal campionato". Per leggere tutte le mail cliccare QUI.

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