Carmen Consoli vince il premio Tenco

Per la prima volta il riconoscimento viene assegnato ad una donna. Ma lei è polemica per i tagli alla cultura

MILANO. Premiata e arrabbiata: è la prima donna a vincere il Tenco, con il suo album 'Elettra', ma i riconoscimenti non bastano a togliere l'amaro in bocca a Carmen Consoli per i tagli alla cultura. "Ci dicono che il paese non può mangiare pane e cultura, e allora - si domanda la  'cantantessa' catanese - dovremmo forse mangiare pane e mafia?". "Peppino Impastato - ricorda l'artista - diceva che la cultura avrebbe salvato il nostro paese dalla mafia: se non crei      cultura, sovvenzioni le mafie". Per questo, con la sua Narciso Records, lei dà spazio ai talenti della sua Sicilia: "Nel mio piccolo - racconta - faccio anche spettacoli gratuiti, ma non basta. Se non mangi pane e cultura, da noi finisce che -  ribadisce - mangi pane e mafia". Indignazione civile a parte, la carriera di Carmen vive un momento di grazia, suggellato dal prestigioso riconoscimento sanremese ("il Tenco era il sogno di mio padre, peccato - si dispiace - che non possa vederlo") e dall'uscita del suo primo 'best', 'Per niente stanca', in uscita il 16 novembre. Da brava siciliana scaramantica, lei avrebbe anche fatto a meno di questa raccolta ("ma quale best? - scherza - ancora viva sugno!"), ma      poi dagli obblighi discografici è nata l'occasione per lavorare con artisti che stimava come Tiziano Ferro, autore delle musiche di 'Guarda l'alba', e Mauro Lusini, con cui ha scritto 'AAA cercasi'. Quello con Ferro "é stato un rapporto di 'pizzini': ci lasciavamo - racconta scherzosa - bigliettini nelle reception degli hotel, ma sono molto orgogliosa di questo bambino che porta i nostri geni".
Nella raccolta, un doppio album con 40 pezzi, da 'Confusa e felice' a 'Parole di burro', anche le principali collaborazioni della 'cantantessa', da Bregovic a Battiato, da Angelique Kidjo a Henry Salvador, che "mi ha insegnato tantissime cose - ricorda - con il trasporto di un papà: a Nizza ho aperto il suo concerto e gli ho portato una  torta sul palco perché era il suo 83/o compleanno". Quello con il maestro Battiato, invece, è un rapporto da vicini di casa: "Ci sentiamo per cucinare insieme un piatto di pasta e poi magari finiamo per suonare insieme". Vicino a casa di Battiato, sulla Circumetnea, racconta Carmen entusiasta, è stato girato il video di 'Guarda l'albà: "Siamo stati accolti a Bronte come      dei vecchi parenti e siamo saliti su una splendida littorina del '37 con attori tutti provenienti da Catania''. Lavorare per la sua città e la sua terra è quasi un dovere per la 'cantantessa' che, insieme ai genitori, ha fondato l'etichetta Narciso Records, che produce musica popolare siciliana. "In Sicilia dobbiamo darci da fare perché - spiega - manca qualsiasi forma d'attenzione alla cultura da parte delle istituzioni e questo è pericoloso, soprattutto in questo   momento: al Nord si riesce a fronteggiare la crisi, ma da noi, se non nutri le coscienze con la cultura - conclude amaramente -  le affidi alla mafia".

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