Business con le auto di lusso, ecco gli arrestati

PALERMO. L'Iva non versata ammonta a circa 6,5 milioni di euro e questo consentiva la vendita dei mezzi con sconti tra il 10 e il 13%.              
Pietro Attinasi, uno degli arrestati, emigrato in Germania, si preoccupava di reperire le auto sul mercato estero e di acquistarle, a volte attraverso la sua impresa tedesca con sede ad Haigerloch. Ruolo analogo veniva svolto da un altro complice, non ancora rintracciato. Le auto venivano consegnate direttamente ai reali acquirenti italiani, tutti imprenditori del settore, mentre cartolarmente risultavano importate da società fittizie, tra le quali la ditta individuale Exclusive cars, aperta nel 2003 da Attinasi a Geraci Siculo (PA); la Orion e la Coimpex di Salvezzano Dentro (Pd), amministrate da Lamberto e Gianluca Soncin, anche loro            arrestati, attraverso prestanomi.              
In carcere, su disposizione del Gip Giuliano Castiglia, sono finiti Pietro Attinasi, 34 anni, di Petralia Sottana (PA); Lamberto Soncin, 60 anni, di Donada (Ro); Gianluca Soncin, 37 anni, di Biella (Vc); Alessandro Zerbetto, 60 anni, di Padova; Gianfranco Cipollone, 34 anni, di Treviso; Antonio De Lorenzi, 49 anni, di Teolo (Pd); Piero Capriotti, 53 anni, di Cossignano  (Ap); Claudio Speca, 48 anni, di Ascoli Piceno; Giancarlo Stellari, 41 anni, di Cremona; Sergio Mantovani,34 anni, di Adria (Ro).               
Ai domiciliari sono finiti Marianna Leonarda, 33 anni, di Petralia Sottana (PA); Michele Franceschetto, 43 anni, di Vicenza. Per Gabriele Federico Cocco, 48 anni, di Valdagno (Vi), è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

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