Vince il Milan 3 a 1, rosanero furiosi con l'arbitro

I padroni di casa passano con Pato, Ibrahimovic (su rigore contestato) e Robinho, ma i siciliani recriminano per la direzione di Banti. Di Bacinovic la rete del momentaneo pareggio

PALERMO. Il Milan operaio e cinico di Allegri batte il Palermo di Rossi per 3-1 a San Siro. I rosa vengono puniti oltre ogni demerito. E soprattutto la compagine rosanero può recriminare per due rigori netti, uno per tempo, non concessi da Banti in due momenti cruciali della gara, ovvero sul punteggio di 0-0 e quando il Milan era in vantaggio di un solo gol. Ancora dopo undici giornate nessun rigore concesso agli uomini di Rossi. Il Palermo ha provato a tenere botta a un Milan compatto,e soprattutto combattivo nel primo tempo, quando ha adottato un pressing molto alto. Un pressing che, però, non ha mai messo in imbarazzo più di tanto gli stessi undici della gara di domenica scorsa vinta contro il Genoa. Nonostante il derby della Madoninna alla porte, invece, Allegri non ha rinunciato a Ibrahimovic.


E ha fatto bene, perché lo svedese in grande forma è stato il migliore dei suoi e soprattutto decisivo ai fini del risultato. Il Milan ha pressato alto per recuperare palloni, mentre il Palermo è stato temibile sulle ripartenze nella prima parte di gara. Al 16’ su azione da calcio d’angolo episodio dubbio con Thiago Silva che aggancia in maniera netta il piede di Pinilla in area, Banti lascia correre. Tutto questo accade mentre Pastore in campo soffre per dolori al ginocchio destro. Vistoso il modo in cui zoppica il talento argentino. E dal possibile rigore in favore del Palermo, al 18’ arriva il vantaggio del Milan. È Pato a svettare di testa su corner calciato da Seedorf. Dopo la rete subita, il Palermo sembra una squadra indolenzita, quasi come se aspettasse di capire quali sono le condizioni di Pastore. Il Flaco, dopo alcuni minuti di stand by, però, sembra riprendersi. I rosa, però, fanno fatica a costruire. Non tanto per demeriti propri, quanto per l’ottima organizzazione messa in campo dalla squadra operaia di Allegri, frutto del centrocampo “roccioso” con Ambrosini, Flamini, Boateng più Seedorf. La partita è sempre viva, ma il primo tempo si chiude con poche emozioni, in cui il Palermo ha tenuto bene il campo concedendo poco al Milan. A punire gli uomini di Rossi, infatti, è stata ancora una volta un’azione da calcio piazzato. Vista così questa gara, l’unica carta che sembra poter fare saltare il banco è rappresentata daMiccoli. Il Palermo scende in campo con la stessa formazione del primo tempo, ma dopo sei minuti Pastore, che aveva fatto di tutto per restare dentro la “Scala del calcio”, deve alzare bandiera bianca per il problema al ginocchio. È il turno di Miccoli. A questo punto Ilicic trequartista alle spalle del duo Miccoli-Pinilla.


E proprio il Romario del Salento si guadagna al 55’ una pericolosa punizione dal limite, che egli stesso va a calciare. Sul tiro del numero 10 rosanero, netto fallo di mano di Boateng. Ancora un rigore netto non visto da Banti, il Palermo può recriminare. Sono i rosa a fare la partita e gli sforzi vengono premiati al 62’ con il tiro da fuori dai venticinque metri di Bacinovic. La staffilata del regista sloveno sembra innocua, ma Abbiati non vede partire il pallone e viene infilato. Subito dopo il pari, però, i rosa rischiano subito di essere nuovamente sorpassati, con un’incursione solitaria di Pato. I rosa rischiano il rigore con Munoz che spinge Pato. Proprio nell’occasione, il Papero rossonero si fa male e deve lasciare il posto a Inzaghi. Il Palermo, comunque, sembra essere uscito alla distanza dal punto di vista fisico, ma il Milan dimostra sempre di poter fare male e Seedorf al 69’ colpisce il palo. E alla mezzora è un’altra percussione palla al piede di Ambrosini che sorprende il Palermo. Sirigu in uscita stende il centrocampista, rigore che Ibrahimovic, bestia nera dei rosa al settimo gol contro, non fallisce. Tutto da rifare. All’82’ il Milan chiude la partita. Ibrahimovic, col Palermo sbilanciato, parte in contropiede e serve un assist comodo a Robinho che infila Sirigu. Finisce così, col Palermo che non riesce l’impresa della scorsa annata e soprattutto non riesce ancora una volta a dare continuità di risultati. I tre gol non devono, però, ingannare, perché il Palermo stasera ha combattuto, mettendo in mostra il miglior Munoz di stagione. C’è poco da fare, però, quando si incontra gente come Ibra in forma straripante, che fa balzare in testa solitaria i rossoneri. Sarà piccante, dunque, il derby di Milano, ma lo sarà anche quello siciliano, perché il Catania che verrà a fare visita al Barbera domenica alle 15 ha raggiunto il Palermo a quota 14, dopo la vittoria sull’Udinese. E il Palermo trascorrerà i giorni che lo separano dal derby col fiato sospeso per le condizioni di Pastore.

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