Palermo, mille ex Pip ancora senza lavoro

Restano fuori al momento i precari che la Regione vorrebbe assegnare al Comune, ma Palazzo delle Aquile non li vuole. Pagati intanto i 750 euro di ottobre ai 3.200 lavoratori

PALERMO. “Dobbiamo ancora assegnare un migliaio di persone, fra cui gli 890 ex detenuti che vengono accettati con più difficoltà”. Lo dice Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del dipartimento delle Politiche sociali, in riferimento alla vicenda degli ex precari che hanno firmato il contratto con la Social Trinacria onlus, l'associazione che sta curando l'avviamento al lavoro del bacino di Emergenza Palermo. In mille, infatti, sono rimasti ancora senza posto. La Regione li avrebbe voluto piazzare al Comune per spiagge e sottopassi, ma Palazzo delle Aquile continua a non volerli.
Proteste da parte dell'Ulap, uno dei sindacati che raccoglie gli ex Pip, che denuncia una situazione anomala nell'assegnazione degli enti."E' assurdo che la Social Trinacria non abbia un numero di telefono. Ci vediamo passare davanti fogli manoscritti - afferma Carmelo Frisco - e poi la Regione sta assegnando ai dipartimenti regionali personale in esubero, che non era stato richiesto. Cosa andrà a fare?". La Di Liberti assicura: "Per ora la priorità è mandare tutti a lavorare. E' vero, abbiamo distribuito tra gli enti un po' di personale, ma si tratta di poche unità". Una buona notizia però c'è. Ieri, infatti, sono arrivati i 750 euro promessi dalla Regione e dalla Social Trinacria onlus per il mese di ottobre ai 3.200 ex Pip, oggi lavoratori a tempo indeterminato, che hanno firmato il contratto con l'associazione. Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia di oggi.

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