Edifici dei centri storici da salvare: cosa fare per avere i contributi

Oltre dodici milioni di euro è l'importo complessivo delle risorse messe a disposizione dalla Regione. Il bando verrà pubblicato venerdì sulla Gazzetta ufficiale

PALERMO. Ammontano a 12 milioni e 500 mila euro le risorse finanziare rese disponibili dalla Regione per il recupero degli edifici nei centri storici. Il bando, messo a punto dall'assessore per le Infrastrutture e la mobilità, Pier Carmelo Russo e dal dirigente generale del dipartimento, Vincenzo Falgares verrà pubblicato nella Gazzetta ufficiale venerdì. L'aiuto consentirà ai proprietari di richiedere un contributo finanziario per la realizzazione di interventi di recupero degli edifici situati nei centri storici.
Gli interventi finanziabili sono diversi e con varie modalità: restauro, risanamento conservativo e ripristino funzionale (fino a 300 mila euro per ognuno), manutenzione straordinaria e adeguamento alle norme vigenti ed alle disposizioni antisismiche (fino a 150 mila euro per ognuno). In ogni caso il contributo per ciascun intervento verrà contenuto entro i duemila euro al metro quadrato: eventuali importi superiori comporteranno la compartecipazione da parte dei richiedenti. Inoltre, solo gli interventi autorizzati con provvedimento formale dell'amministrazione comunale (concessione edilizia o autorizzazione edilizia) sono soggetti alle agevolazioni.
Per ottenere i contributi gli edifici dovranno avere destinazione esclusivamente residenziale e trovarsi nei centri storici, in zone omogenee "A" o classificati come "netto storico". Le agevolazioni sono conseguibili attraverso la stipula di convenzioni tra l'amministrazione regionale e gli Istituti di credito per la concessione di mutui con ammortamento ventennale: il pagamento dei relativi interessi è a totale carico dell'amministrazione regionale. Il sostegno economico previsto dall'avviso, inoltre, è cumulabile con le ulteriori agevolazioni fiscali.
Quanto alle domande, esse devono essere prodotte dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta ufficiale regionale ed è obbligatoria anche la dichiarazione di un tecnico qualificato abilitato. La raccomandata deve essere inviata con avviso di ritorno all'assessorato regionale alle Infrastrutture di via Leonardo da Vinci a Palermo e il plico dovrà contenere all'esterno la dicitura «Avviso per la realizzazione di interventi di recupero degli edifici situati nei centri storici o nelle zone omogenee classificate A». Successivamente al riscontro della documentazione, valutata in base all'ordine cronologico di ricezione, verranno comunicati gli ammessi.
Per gli interventi ritenuti ammissibili, il relativo mutuo verrà erogato direttamente dall'istituto di credito convenzionato. È previsto un periodo di pre-ammortamento pari a 24 mesi, durante il quale il beneficiario potrà attingere per pagamenti relativi all'esecuzione dell'intervento, ai materiali utilizzati e per le spese tecniche esclusivamente a mezzo di bonifici bancari. Il contratto di mutuo prevede l'impegno del mutuatario ad usare l'immobile, secondo la destinazione residenziale, per dieci anni a partire dalla data di ultimazione dei lavori.

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