Sabotaggi dietro i guasti in discarica? Amia in Procura

I commissari dell’azienda hanno avviato un’indagine interna e presenteranno una denuncia. Situazione critica alla periferia di Palermo

PALERMO. I continui guasti in discarica non fanno altro che aumentare i problemi della raccolta dei rifiuti a Palermo che negli ultimi giorni ha attraversato una nuova emergenza a causa della rottura di un tritovagliatore cioè la macchina che trita i rifiuti prima che vengano abbancati in discarica in modo da ridurne il volume. Su questo nuovo guasto i commissari dell'Amia hanno avviato un'indagine interna, insospettiti dai continui problemi di manutenzione, e hanno intenzione anche di fare una denuncia in Procura.
Nel weekend la raccolta è stata ridotta del 50% e i rifiuti si sono accumulati fuori dai cassonetti anche nel centro cittadino. Solo tra ieri e oggi gran parte delle eccedenze è stata rimossa, ma in periferia la situazione rimane critica e si moltiplicano le discariche abusive di elettrodomestici e pezzi d'arredamento, spesso abbandonati sui marciapiede. Rifiuti per le strade e cassonetti stracolmi in viale Strasburgo, per le traverse di via Maqueda, vicino l'università, ma anche vicino piazza Indipendenza e nella zona Oreto, mentre la discarica abusiva in piazzale Giotto (sequestrata dall'autorità giudiziaria) continua a espandersi con l'arrivo di "nuovi" computer, scaldabagni, televisori, videoregistratori e divani.
Soprattutto in queste zone, dove ancora non è partita la raccolta differenziata, molti cittadini delle zone centrali vanno a gettare i rifiuti organici e altri tipi di immondizia che non vogliono tenere a casa, potendola conferire solo in alcuni giorni della settimana.

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